Torre di Lodi: un innovativo progetto dell’architetto Visconti per la Zucchetti e per la città

L’edificio, che ospiterà i nuovi uffici della Zucchetti a Lodi, sarà pronto entro tre anni e rappresenterà una perfetta armonizzazione tra sensibilità architettonica e sostenibilità tecnologica.

03 marzo 2011

Si è tenuta ieri una conferenza stampa presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano per presentare il progetto della Torre di Lodi, realizzato dall'architetto Marco Visconti per la Zucchetti, prima azienda italiana di software.

L'opera ha l'obiettivo di ristrutturare e riqualificare il palazzo di 14 piani che in passato fu sede della Provincia di Lodi e di altre società, inglobandolo in una struttura di vetro dalla forma di un grande minerale trasparente.

La Torre di Lodi ospiterà i nuovi uffici della Zucchetti e potrà contenere circa 300 persone. I lavori inizieranno subito e si stima di concluderli entro tre anni.

All'evento ha partecipato anche Antonio Grioli, presidente del comitato di direzione Zucchetti, che ha evidenziato quanto lo stile dell'opera sia in linea con lo spirito di innovazione e di ricerca dell'eccellenza che anima l'azienda lodigiana: "Il non essere mai soddisfatti dei risultati ottenuti, il grande sforzo d'invenzione, che pensa alle future esigenze dei nostri 73.000 clienti, il mettersi sempre dalla parte dell'utente, comprendere in profondità il lavoro di ogni giorno, aiutano a migliorare continuamente: questa è la cultura della Zucchetti.
Proprio la cultura di far sempre meglio ci ha spinto a scegliere un architetto eccezionale, un architetto che sa coniugare la genialità con la funzionalità e che dà corpo e forma alle idee e ai sogni.
È stata per noi una scelta coerente con la passione per l'arte che ci contraddistingue e che per esempio prende forma nelle centinaia di quadri e di sculture che arricchiscono i nostri uffici. Tutte queste opere, Torre di Lodi compresa, contribuiranno sicuramente a stimolare ancora di più la creatività delle persone della Zucchetti che lavoreranno in questo splendido edificio".

L'architetto Marco Visconti ha illustrato, invece, l'idea progettuale, fondata sulla ricerca di una perfetta armonizzazione tra sensibilità architettonica e sostenibilità tecnologica: "Come noto l'architetto opera trasformando i luoghi e, mentre è sempre possibile chiudere un libro o fuggire da una musica non gradita, per la sua specificità ogni opera edificata esercita su di noi un potere ineluttabile. L'architettura, come entità ampiamente condivisa, è strettamente legata all'etica e grazie al suo interesse per il mondo e per le singole persone contribuisce alla crescita dell'uomo.

L'impegno progettuale della Torre di Lodi ha significato concretizzare la volontà di una committenza illuminata attraverso tecnologia e creatività. Questi strumenti hanno reso possibile una visione che integra ambiente, economia e società in un edificio simbolo di innovazione e progresso".

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