Imprese: recuperata la “base” imprenditoriale del 2007

Dardanello, “Il sistema tiene ma la vitalità rallenta, urgente sostenere l’export e liberalizzare il mercato interno”

20 ottobre 2011

Roma, 20 ottobre 2011 – L’imprenditoria italiana si mantiene vitale e nuove forze continuano ad entrare nel mercato ma il battito del sistema rallenta e, per molti, aumentano le difficoltà a restare competitivi. E’ questo il profilo che emerge dai dati sulle aperture e chiusure di imprese nel terzo trimestre del 2011, diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio. Tutti i dati, come di consueto, sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it

Grazie al saldo attivo del trimestre da poco concluso, pari a 19.833 unità, alla fine di settembre lo stock complessivo delle imprese ha raggiunto il valore di 6.134.117 unità, tornando praticamente ai volumi-record del 2007. Il recupero della base imprenditoriale è tuttavia il risultato di dinamiche contrapposte tra natalità e mortalità delle imprese, in rallentamento le prime e in aumento le seconde. Le 77.443 nuove iscrizioni rilevate nel trimestre estivo, infatti, sono state il 9,1% in meno di quelle del corrispondente periodo del 2010 (quando furono 85.220). A fronte di questo rallentamento, tra luglio e settembre le cessazioni hanno invece accelerato il passo, facendo segnare un valore di 57.610 unità, il 3,6% in più del corrispondente trimestre dello scorso anno (55.593). Il riavvicinarsi delle due lame della “forbice anagrafica” testimonia delle difficoltà che l’economia italiana sta registrando in questi ultimi anni e restituisce un saldo trimestrale di 19.833 imprese, positivo ma inferiore di un terzo (-33,1%) rispetto al corrispondente saldo rilevato nel 2010.

“Il bilancio tra aperture e chiusure di imprese resta attivo ma si va riducendo e questo è un segnale di allarme importante” commentato il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.  “A ‘tirare la carretta’ in questo momento – ha detto Dardanello - è l’export, quindi la priorità è rimettere a punto il sistema della promozione, valorizzando le competenze che ci sono già, come la rete della Camere di commercio italiane all’estero. Sul versante interno, per ridare slancio alla domanda occorre restituire capacità di spesa alle famiglie e spingere sulle liberalizzazioni, aprendo i mercati alle forze più innovative, alle donne e ai giovani, il patrimonio più prezioso che abbiamo per costruire il nostro futuro. Nell’impossibilità di agire a breve per ridurre il carico fiscale su imprese e lavoro – ha concluso il presidente di Unioncamere – bisogna comunque assicurare continuità al processo di semplificazione delle attività d’impresa e non far mancare il credito necessario a quelle più piccole, come le artigiane, oggi più in difficoltà delle altre”. 

IL QUADRO GENERALE

Nel terzo trimestre 2011 il sistema delle imprese si conferma in leggera espansione, pur con un ritmo di crescita ridotto rispetto alle rilevazioni precedenti (+0,32% contro lo 0,49% del corrispondente trimestre del 2010). Se si guarda all’insieme dei primi tre trimestri del 2011 il quadro non muta, confermando – anche se in maniera più attenuata – il rallentamento della vitalità del sistema rispetto al 2010. Tra gennaio e settembre di quest’anno, infatti, i registri camerali hanno rilevato 309.323 iscrizioni (nel 2010 erano state 315.620) a fronte di 260.169 cessazioni (254.953 l’anno precedente), per un saldo complessivo di 49.154 imprese in più (contro 60.667). In termini percentuali, il saldo dei primi nove mesi di quest’anno appare pertanto ridotto del 19% rispetto a quello del 2010, frutto del calo 2% delle iscrizioni e dell’aumento di uguale entità delle cessazioni. In termini assoluti, il risultato dell’ultimo trimestre riporta il livello dello stock al dato di settembre del 2007, a testimoniare la sostanziale tenuta del sistema delle imprese in risposta alle perduranti tensioni.

Il primo fattore di stabilità della base imprenditoriale è da ricercare nella prolungata crescita delle imprese costituite in forma di società di capitale che, ormai, determinano il 22,5% dello stock complessivo di tutte le imprese registrate. Negli ultimi tre mesi il loro saldo è stato pari a 9.478 unità (il 47,8% di tutta la crescita del trimestre), ma se si estende l’analisi ai primi nove mesi dell’anno, il loro contributo appare ancora più evidente: tra gennaio e settembre le società di capitale in più sono state infatti 34.738, pari al 70,7% di tutto il saldo dei nove mesi.

Il secondo elemento di tenuta risiede nel contributo, sempre elevato, che le ditte individuali assicurano al flusso delle nuove iscrizioni. Un fenomeno che, sempre più, dipende dall’apporto delle imprese aperte da cittadini immigrati: nell’ultimo trimestre il loro contributo al saldo del periodo è stato di 5.108 imprese, pari al 26% dell’incremento totale e al 71% di quello delle sole ditte individuali. Se si considerano i primi nove mesi dell’anno, questi stessi valori passano al 30% (il peso sul saldo complessivo) e addirittura a oltre il doppio di tutto l’aumento delle imprese individuali (14.775 su 6.567): come dire che, senza le imprese di immigrati, nei primi nove mesi del 2011 questo aggregato sarebbe diminuito di oltre 8mila unità.

Sotto il profilo settoriale, ad esclusione dell’agricoltura, nel trimestre tutte le tipologie di attività evidenziano saldi positivi, con il Commercio (+5.425 imprese), le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+4.299) e le Costruzioni (+3.345) a dare i contributi maggiori alla crescita di luglio-settembre. Nell’arco più ampio dei nove mesi, tuttavia, in aggiunta all’agricoltura il bilancio anagrafico evidenzia una riduzione della base imprenditoriale anche per le Attività manifatturiere (-1.712 imprese).

Infine, guardando al territorio, la circoscrizione più dinamica si conferma ancora una volta il Centro Italia (+0,4%) trainato dal buon risultato del Lazio, la regione dove la crescita relativa è stata più elevata (+0,5%). In termini assoluti, il maggiore contributo al saldo è venuto dal Mezzogiorno, dove sono state rilevate 6.074 imprese in più (lo 0,3%) rispetto alla fine di giugno. Tra le regioni, dopo il già citato Lazio, in termini relativi hanno fatto bene Campania e Trentino Alto-Adige (entrambe a +0,46%), Liguria e Calabria (+0,39%). In termini assoluti, il miglior risultato spetta invece alla Lombardia (3.276 le imprese in più nel trimestre), seguita dal Lazio (+3.012) Campania (+2.521) e Toscana (+1.549).

Parzialmente diverso è il quadro nell’arco dei primi nove mesi dell’anno. Se lo scettro del dinamismo resta alle regioni del Centro (+1,1%), il saldo più consistente in termini assoluti lo fa registrare la circoscrizione del Nord-Ovest, con 14.570 imprese in più. Nella classifica delle regioni in termini assoluti, la Toscana (+4.647 imprese) sopravanza la Campania (+4.444) al terzo posto dopo Lombardia e Lazio, rispettivamente a +11.067 e +8.691.

 

SERIE STORICHE DEI PRINCIPALI INDICATORI

 

 

Graf. 1 – Serie storica dello stock delle imprese registrate al 30 settembre di ogni anno

 

Graf. 2 – Serie storica delle iscrizioni e cessazioni nel III trimestre di ogni anno

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

Tab. 1 - Iscrizioni, cessazioni, saldi e stock delle imprese nel III trimestre di ogni anno

Anni 2003-2011 - Totale imprese - Valori assoluti e percentuali

Totale imprese

ANNI

Registrate

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldi

Tassi di

crescita

2003

5.887.458

75.083

50.023

25.060

0,43%

2004

5.976.105

82.972

52.218

30.754

0,52%

2005

6.063.886

84.551

56.726

27.825

0,46%

2006

6.121.510

78.920

58.670

20.250

0,33%

2007

6.136.960

83.716

68.524

15.192

0,25%

2008

6.111.674

80.483

60.125

20.358

0,33%

2009

6.095.097

79.488

61.314

18.174

0,30%

2010

6.115.323

85.220

55.593

29.627

0,49%

2011

6.134.117

 

77.443

57.610

19.833

0,32%

 

Imprese artigiane

 

 

 

 

 

 

 

2003

1.440.104

26.868

17.354

9.514

0,66%

2004

1.456.675

27.336

19.082

8.254

0,57%

2005

1.472.284

27.640

20.315

7.325

0,50%

2006

1.481.188

26.209

19.053

7.156

0,49%

2007

1.492.468

29.896

23.893

6.003

0,40%

2008

1.496.679

27.432

20.082

7.350

0,49%

2009

1.481.980

23.429

21.756

1.673

0,11%

2010

1.472.418

23.302

19.755

3.543

0,24%

2011

1.465.569

20.642

19.147

1.495

0,10%

         

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

 

 

FORME GIURIDICHE

 

Tab. 2 – Riepilogo della nati-mortalità per forme giuridiche nel III trimestre 2011

Totale imprese e imprese artigiane

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo III trim. 2011

Stock al 30.09.2011

Tasso di crescita III trim. 2011

Tasso di crescita III trim. 2010

 

Totale imprese

 

 

 

 

 

 

 

Società di capitali

15.385

5.907

9.478

1.384.089

0,69%

0,83%

Società di persone

8.148

6.256

1.892

1.161.429

0,16%

0,21%

Ditte individuali

51.427

44.220

7.207

3.374.567

0,21%

0,45%

Altre forme

2.483

1.227

1.256

214.032

0,59%

0,46%

TOTALE

77.443

57.610

19.833

6.134.117

0,32%

0,49%

 

Imprese artigiane

 

 

 

 

 

 

 

Società di capitali

1.174

760

414

56.875

0,74%

0,99%

Società di persone

2.164

2.564

-400

258.992

-0,15%

-0,10%

Ditte individuali

17.192

15.756

1.436

1.145.142

0,13%

0,28%

Altre forme

112

67

45

4.560

1,00%

1,01%

TOTALE

20.642

19.147

1.495

1.465.569

0,10%

0,24%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

 


 

 

TERRITORIO

 

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali nel III trimestre 2011

Valori assoluti e percentuali

 

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo III trim. 2011

Stock al 30.09.2011

Tasso di crescita III trim. 2011

Tasso di crescita III trim. 2010

 

Totale imprese

 

 

 

 

 

 

 

NORD-OVEST

 19.492

 14.465

5.027

 1.615.435

0,31%

0,44%

NORD-EST

 14.664

 11.160

3.504

 1.207.197

0,29%

0,36%

CENTRO

 17.231

 12.003

5.228

 1.301.513

0,40%

0,51%

SUD E ISOLE

 26.056

 19.982

6.074

 2.009.972

0,30%

0,58%

TOTALE ITALIA

 77.443

 57.610

19.833

 6.134.117

0,32%

0,49%

 

Imprese artigiane

 

 

 

 

 

 

 

NORD-OVEST

6.216

5.711

505

456.646

0,11%

0,22%

NORD-EST

5.150

4.802

348

343.728

0,10%

0,14%

CENTRO

4.461

4.299

162

294.747

0,05%

0,32%

SUD E ISOLE

4.815

4.335

480

370.448

0,13%

0,29%

TOTALE ITALIA

20.642

19.147

1.495

1.465.569

0,10%

0,24%

        

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

 

 

Tab. 4 – Nati-mortalità delle imprese per regioni nel III trimestre 2011 - Totale imprese

Valori assoluti e percentuali

 

REGIONI

Iscrizioni

 

Cessazioni (*)

Saldo          III trim. 2011

Stock al 30.09.2011

Tasso di crescita III trim. 2011

Tasso di crescita III trim. 2010

 

Totale Imprese

PIEMONTE

5.710

4.645

1.065

469.869

0,23%

0,40%

VALLE D'AOSTA

138

107

31

14.000

0,22%

0,06%

LOMBARDIA

11.364

8.088

3.276

963.644

0,34%

0,46%

TRENTINO A. A.

1.239

738

501

110.439

0,46%

0,37%

Bolzano-Bozen

649

339

310

57.755

0,54%

0,46%

Trento

590

399

191

52.684

0,36%

0,28%

VENETO

6.090

4.668

1.422

509.033

0,28%

0,38%

FRIULI V. G.

1.261

1.055

206

109.895

0,19%

0,35%

LIGURIA

2.280

1.625

655

167.922

0,39%

0,49%

EMILIA ROMAGNA

6.074

4.699

1.375

477.830

0,29%

0,34%

TOSCANA

5.653

4.104

1.549

418.919

0,37%

0,45%

UMBRIA

1.176

858

318

96.481

0,33%

0,40%

MARCHE

2.227

1.878

349

177.881

0,20%

0,51%

LAZIO

8.175

5.163

3.012

608.232

0,50%

0,58%

ABRUZZO

1.935

1.471

464

151.859

0,31%

0,69%

MOLISE

403

266

137

35.628

0,38%

0,51%

CAMPANIA

7.531

5.010

2.521

556.230

0,46%

0,41%

PUGLIA

5.126

4.377

749

387.208

0,19%

0,78%

BASILICATA

630

668

-38

61.736

-0,06%

0,11%

CALABRIA

2.665

1.963

702

181.525

0,39%

0,64%

SICILIA

5.975

4.791

1.184

465.519

0,25%

0,58%

SARDEGNA

1.791

1.436

355

170.267

0,21%

0,68%

ITALIA

77.443

57.610

19.833

6.134.117

0,32%

0,49%


(segue tab. 4)

 

REGIONI

Iscrizioni

 

Cessazioni (*)

Saldo          III trim. 2011

Stock al 30.09.2011

Tasso di crescita III trim. 2011

Tasso di crescita III trim. 2010

 

Imprese artigiane

 

 

 

 

 

 

 

PIEMONTE

1.959

1.855

104

136.401

0,08%

0,24%

VALLE D'AOSTA

57

46

11

4.254

0,26%

1,31%

LOMBARDIA

3.405

3.224

181

268.291

0,07%

0,12%

TRENTINO A. A.

266

209

57

27.005

0,21%

-0,03%

Bolzano-Bozen

146

90

56

13.329

0,42%

0,14%

Trento

120

119

1

13.676

0,00%

-0,20%

VENETO

2.029

2.067

-38

143.169

-0,03%

0,15%

FRIULI V. G.

488

420

68

30.387

0,22%

0,03%

LIGURIA

795

586

209

47.700

0,44%

0,65%

EMILIA ROMAGNA

2.367

2.106

261

143.167

0,18%

0,20%

TOSCANA

1.765

1.824

-59

117.569

-0,05%

0,06%

UMBRIA

335

306

29

23.969

0,12%

0,00%

MARCHE

733

766

-33

50.558

-0,07%

0,21%

LAZIO

1.628

1.403

225

102.651

0,22%

0,75%

ABRUZZO

551

510

41

36.309

0,11%

0,32%

MOLISE

43

64

-21

7.530

-0,28%

0,41%

CAMPANIA

1.002

783

219

75.031

0,29%

0,65%

PUGLIA

1.148

1.008

140

77.947

0,18%

0,28%

BASILICATA

144

154

-10

11.843

-0,08%

0,03%

CALABRIA

485

389

96

36.986

0,26%

-0,13%

SICILIA

974

895

79

83.481

0,09%

0,35%

SARDEGNA

468

532

-64

41.321

-0,15%

-0,05%

ITALIA

20.642

19.147

1.495

1.465.569

0,10%

0,24%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

SETTORI DI ATTIVITA’

 

Tab. 5 – Totale imprese per settori di attività economica nel III trimestre 2011

Valori assoluti e tassi variazioni percentuali dello stock sul trimestre precedente

 

SETTORI

Stock al 30.09.2011

Quota % del settore sul totale

Saldo trimestrale dello stock (*)

Var. % trimestrale 

dello stock

 

 

 

Totale imprese

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

1.555.373

25,36%

5.425

0,35%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione               

392.563

6,40%

4.299

1,11%

Costruzioni                                                

910.710

14,85%

3.345

0,37%

Attività professionali, scientifiche e tecniche            

193.899

3,16%

1.626

0,84%

Attivita' immobiliari                                       

282.993

4,61%

1.537

0,55%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

156.501

2,55%

1.394

0,90%

Altre attività di servizi                                  

231.367

3,77%

1.028

0,45%

Servizi di informazione e comunicazione                    

125.581

2,05%

852

0,68%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

66.309

1,08%

722

1,10%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

6.236

0,10%

503

8,74%

Attività finanziarie e assicurative                        

117.246

1,91%

468

0,40%

Attività manifatturiere                                    

622.527

10,15%

295

0,05%

Istruzione                                                 

26.113

0,43%

258

1,00%

Sanita' e assistenza sociale                               

33.857

0,55%

249

0,74%

Trasporto e magazzinaggio                                  

180.327

2,94%

214

0,12%

Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti

10.758

0,18%

39

0,36%

Estrazione di minerali da cave e miniere                   

4.959

0,08%

6

0,12%

Agricoltura, silvicoltura pesca                            

845.481

13,78%

-1.975

-0,23%

(segue tab. 5)

 

 

 

 

 

SETTORI

Stock al 30.09.2011

Quota % del settore sul totale

Saldo trimestrale dello stock (*)

Var. % trimestrale 

dello stock

 

Imprese artigiane

Costruzioni                                                

586.685

40,03%

1.161

0,20%

Altre attività di servizi                                  

187.370

12,78%

414

0,22%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

41.213

2,81%

393

0,96%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione               

48.583

3,31%

386

0,80%

Servizi di informazione e comunicazione                    

11.138

0,76%

95

0,86%

Attività professionali, scientifiche e tecniche            

24.952

1,70%

72

0,29%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

6.670

0,46%

15

0,23%

Sanita' e assistenza sociale                               

806

0,05%

4

0,50%

Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti

2.512

0,17%

3

0,12%

Agricoltura, silvicoltura pesca                            

10.377

0,71%

2

0,02%

Attività finanziarie e assicurative                        

137

0,01%

2

1,48%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

86

0,01%

1

1,18%

Estrazione di minerali da cave e miniere                   

877

0,06%

0

0,00%

Istruzione                                                 

2.243

0,15%

-4

-0,18%

Attivita' immobiliari                                       

215

0,01%

-6

-2,71%

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

89.741

6,12%

-78

-0,09%

Trasporto e magazzinaggio                                  

101.314

6,91%

-392

-0,39%

Attività manifatturiere                                    

348.572

23,78%

-428

-0,12%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

 

 

Tab. 6 - Confronto tra gli stock delle imprese registrate al 30 settembre 2001 e 2011 per macro-settori

Valori assoluti e percentuali

 

Settori

 

Comp.% stock settembre 2001

Comp.% stock settembre 2011

Saldi

 

Var. % stock

2001-2011

 

 

 

 

 

Agricoltura

18,2%

13,8%

-204.884

-19,5%

Attività manifatturiere

13,1%

11,6%

-42.808

-5,7%

Costruzioni

11,9%

14,8%

222.511

32,3%

Commercio e Servizi

50,3%

53,6%

386.316

13,3%

Altro

6,6%

6,2%

-1.019

-0,3%

Totale

100,0%

100,0%

360.116

6,2%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, elaborazioni su dati Movimprese

 

 


RIEPILOGHI PROVINCIALI

 

TOTALE IMPRESE – III trimestre 2011

Graduatoria provinciale per tassi di crescita percentuali rispetto al trimestre precedente

 

 

Province

Totale imprese al 30.09.2011

Saldo III trim. 2011

 

Tasso di crescita

III trim. 2011

 

Province

Totale imprese al 30.09.2011

Saldo III trim. 2011

 

Tasso di crescita

III trim. 2011

1

PISA                    

43.894

391

0,90%

54

RIMINI                  

41.163

118

0,29%

2

LECCE                   

73.189

451

0,62%

55

GROSSETO                

29.840

84

0,28%

3

SALERNO                 

121.491

676

0,56%

56

VARESE                   

74.218

206

0,28%

4

ROMA                    

450.073

2.427

0,54%

57

PIACENZA                

31.860

87

0,27%

5

RAGUSA                  

35.105

189

0,54%

58

UDINE                   

53.389

145

0,27%

6

BOLZANO - BOZEN         

57.755

310

0,54%

59

VENEZIA                 

79.704

209

0,26%

7

ISERNIA                 

8.902

47

0,53%

60

BENEVENTO               

35.054

88

0,25%

8

PESCARA                 

35.893

184

0,52%

61

CAGLIARI                

71.484

179

0,25%

9

CATANZARO               

32.910

165

0,50%

62

ANCONA                  

47.493

118

0,25%

10

MASSA-CARRARA           

22.544

112

0,50%

63

PORDENONE               

28.493

69

0,24%

11

NOVARA                  

32.359

160

0,50%

64

LUCCA                   

45.512

108

0,24%

12

GENOVA                  

86.425

416

0,48%

65

PADOVA                  

104.342

241

0,23%

13

COSENZA                 

66.387

307

0,46%

66

BERGAMO                 

96.241

219

0,23%

14

NAPOLI                  

266.447

1.221

0,46%

67

CREMONA                 

30.892

69

0,22%

15

CASERTA                 

88.825

403

0,46%

68

AOSTA                   

14.000

31

0,22%

16

PRATO                   

33.369

148

0,44%

69

VERBANO C.O.    

14.057

31

0,22%

17

MILANO                  

360.559

1.597

0,44%

70

ALESSANDRIA             

46.755

102

0,22%

18

FERMO

22.916

101

0,44%

71

TORINO                  

238.489

508

0,21%

19

TERNI                   

22.123

95

0,43%

72

ROVIGO                  

28.818

61

0,21%

20

COMO                    

50.760

218

0,43%

73

RIETI                    

15.309

32

0,21%

21

VICENZA                 

86.791

361

0,42%

74

CUNEO                   

74.381

153

0,21%

22

TARANTO                 

47.913

197

0,41%

75

RAVENNA                 

42.298

86

0,20%

23

FROSINONE               

46.553

191

0,41%

76

ASTI                    

26.079

52

0,20%

24

REGGIO EMILIA           

58.375

236

0,41%

77

TREVISO                 

93.453

181

0,19%

25

LA SPEZIA               

21.148

85

0,40%

78

BRINDISI                

37.556

68

0,18%

26

MONZA

73.378

291

0,40%

79

SIRACUSA                

36.934

66

0,18%

27

MODENA                  

75.637

298

0,40%

80

SAVONA                  

32.229

57

0,18%

28

MESSINA                 

62.970

245

0,39%

81

BIELLA                  

19.792

35

0,18%

29

VITERBO                  

38.449

146

0,38%

82

NUORO                   

28.244

48

0,17%

30

LATINA                  

57.848

216

0,37%

83

CATANIA                 

100.047

167

0,17%

31

CALTANISSETTA           

24.964

92

0,37%

84

PISTOIA                 

33.565

54

0,16%

32

TRENTO                  

52.684

191

0,36%

85

LECCO                   

27.509

44

0,16%

33

VERONA                  

99.268

354

0,36%

86

TRIESTE                 

16.916

27

0,16%

34

BRESCIA                 

122.615

436

0,36%

87

FERRARA                  

37.626

59

0,16%

35

LIVORNO                 

32.824

116

0,35%

88

TRAPANI                 

47.953

71

0,15%

36

VIBO VALENTIA           

14.065

49

0,35%

89

SASSARI                 

55.485

80

0,14%

37

AREZZO                  

38.740

135

0,35%

90

AGRIGENTO               

43.429

59

0,14%

38

FOGGIA                  

74.834

259

0,35%

91

VERCELLI                

17.957

24

0,13%

39

IMPERIA                 

28.120

97

0,35%

92

SIENA                   

29.460

38

0,13%

40

PESARO E URBINO         

42.416

144

0,34%

93

CROTONE                 

17.699

19

0,11%

41

CAMPOBASSO              

26.726

90

0,34%

94

FORLI' - CESENA         

45.033

42

0,09%

42

FIRENZE                 

109.171

363

0,33%

95

BELLUNO                 

16.657

15

0,09%

43

TERAMO                  

36.833

121

0,33%

96

MANTOVA                 

42.830

38

0,09%

44

PARMA                   

47.763

154

0,32%

97

ENNA                    

15.949

11

0,07%

45

REGGIO CALABRIA         

50.464

162

0,32%

98

SONDRIO                 

16.260

11

0,07%

46

ORISTANO                

15.054

48

0,32%

99

L'AQUILA                

31.354

14

0,04%

47

CHIETI                  

47.779

145

0,30%

100

LODI                    

17.949

1

0,01%

48

ASCOLI PICENO           

24.848

75

0,30%

101

POTENZA                  

39.814

-10

-0,03%

49

BOLOGNA                 

98.075

295

0,30%

102

MATERA                  

21.922

-28

-0,13%

50

PERUGIA                 

74.358

223

0,30%

103

BARI                    

153.716

-226

-0,15%

51

AVELLINO                

44.413

133

0,30%

104

MACERATA                

40.208

-89

-0,22%

52

PAVIA                   

50.433

146

0,29%

105

GORIZIA                 

11.097

-35

-0,31%

53

PALERMO                 

98.168

284

0,29%

 

ITALIA

6.134.117

19.833

0,32%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese (*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo


IMPRESE COOPERATIVE – III trimestre 2011

Iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita trimestrali per province

Graduatoria provinciale per tassi di crescita trimestrali

 

 

 Province

 

Iscriz.

 

Cessaz.

 

Saldo

 

Tasso di crescita

 

 Province

 

Iscriz.

 

Cessaz.

 

Saldo

 

Tasso di crescita

1

TERAMO             

15

1

14

2,79%

54

PARMA              

6

2

4

0,49%

2

VERBANIA           

4

0

4

1,99%

55

POTENZA            

23

15

8

0,48%

3

PORDENONE          

4

0

4

1,74%

56

BENEVENTO          

9

5

4

0,47%

4

PISTOIA            

8

1

7

1,72%

57

PALERMO            

37

11

26

0,45%

5

VERCELLI           

6

1

5

1,69%

58

NAPOLI             

53

18

35

0,44%

6

FROSINONE          

35

9

26

1,49%

59

ORISTANO           

5

2

3

0,44%

7

CUNEO              

13

2

11

1,47%

60

SALERNO            

37

15

22

0,43%

8

LODI               

8

1

7

1,47%

61

ROVIGO             

3

1

2

0,40%

9

MODENA             

21

2

19

1,41%

62

SIENA               

2

0

2

0,40%

10

LUCCA              

14

0

14

1,40%

63

AREZZO             

6

4

2

0,37%

11

CREMONA            

8

1

7

1,39%

64

BARI               

44

26

18

0,35%

12

REGGIO  CALABRIA 

25

3

22

1,36%

65

PIACENZA           

5

3

2

0,34%

13

PESCARA             

12

5

7

1,26%

66

BOLZANO            

13

10

3

0,33%

14

PESARO - URBINO    

10

4

6

1,16%

67

BERGAMO            

20

16

4

0,31%

15

VIBO VALENTIA      

4

0

4

1,11%

68

TRAPANI            

10

4

6

0,30%

16

MACERATA           

8

2

6

1,11%

69

VICENZA            

5

3

2

0,25%

17

FERMO              

2

0

2

1,09%

70

CALTANISSETTA      

13

9

4

0,25%

18

COSENZA            

33

5

28

1,08%

71

AGRIGENTO          

13

7

6

0,23%

19

FOGGIA             

47

9

38

1,06%

72

RAGUSA             

12

9

3

0,21%

20

NOVARA             

10

4

6

1,05%

73

CROTONE            

5

4

1

0,19%

21

BELLUNO            

2

0

2

1,04%

74

MANTOVA            

4

3

1

0,17%

22

PADOVA             

13

3

10

1,03%

75

MASSA CARRARA      

3

2

1

0,17%

23

CATANZARO          

9

2

7

1,01%

76

PRATO              

5

4

1

0,16%

24

RIETI              

15

6

9

1,01%

77

UDINE              

7

6

1

0,16%

25

CAGLIARI           

24

2

22

1,00%

78

REGGIO EMILIA      

6

5

1

0,10%

26

ASTI               

3

0

3

0,98%

79

FERRARA            

7

7

0

0,00%

27

ALESSANDRIA        

9

3

6

0,95%

80

GORIZIA            

2

2

0

0,00%

28

VARESE             

12

2

10

0,93%

81

NUORO              

1

1

0

0,00%

29

VERONA             

25

9

16

0,92%

82

SIRACUSA           

11

11

0

0,00%

30

BRINDISI           

16

3

13

0,84%

83

TRIESTE            

1

1

0

0,00%

31

PAVIA              

9

3

6

0,83%

84

VENEZIA            

5

5

0

0,00%

32

BOLOGNA            

20

7

13

0,82%

85

TORINO             

25

27

-2

-0,06%

33

LATINA             

30

12

18

0,81%

86

MONZA E BRIANZA    

6

7

-1

-0,08%

34

SASSARI            

14

2

12

0,81%

87

FIRENZE            

14

16

-2

-0,10%

35

RIMINI             

5

1

4

0,79%

88

CHIETI             

10

11

-1

-0,12%

36

CAMPOBASSO         

5

0

5

0,79%

89

SAVONA             

5

6

-1

-0,25%

37

COMO               

9

4

5

0,78%

90

IMPERIA            

1

2

-1

-0,29%

38

TREVISO            

7

2

5

0,71%

91

TRENTO             

3

5

-2

-0,31%

39

CASERTA            

42

16

26

0,70%

92

LIVORNO            

1

3

-2

-0,39%

40

ENNA               

9

4

5

0,69%

93

ANCONA             

17

21

-4

-0,44%

41

MILANO             

116

36

80

0,68%

94

SONDRIO            

0

1

-1

-0,45%

42

TERNI              

6

3

3

0,67%

95

PERUGIA            

4

10

-6

-0,51%

43

TARANTO            

11

1

10

0,66%

96

BRESCIA             

5

12

-7

-0,57%

44

GROSSETO           

5

2

3

0,64%

97

RAVENNA            

2

8

-6

-1,09%

45

VITERBO            

8

3

5

0,61%

98

AOSTA              

0

4

-4

-1,34%

46

ROMA               

164

73

91

0,59%

99

BIELLA             

1

6

-5

-1,55%

47

PISA               

4

1

3

0,56%

100

ISERNIA            

2

5

-3

-1,62%

48

LA SPEZIA          

7

4

3

0,53%

101

LECCO              

3

10

-7

-2,10%

49

GENOVA             

14

5

9

0,53%

102

ASCOLI PICENO      

3

14

-11

-2,49%

50

LECCE              

29

17

12

0,53%

103

AVELLINO           

12

61

-49

-4,00%

51

FORLI' - CESENA    

5

1

4

0,52%

104

L'AQUILA           

16

52

-36

-4,25%

52

MESSINA            

23

3

20

0,52%

105

MATERA             

11

53

-42

-5,26%

53

CATANIA            

57

30

27

0,50%

 

ITALIA

1.528

855

673

0,44%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

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