Imprese: 50mila in più nel 2011 (+0,8%)

Crescita più lenta rispetto al 2010, ma va meglio del triennio 2007-2009 20mila aperture in meno e 3mila chiusure in più dello scorso anno Bene commercio e turismo (+23mila unità), in sofferenza l’artigianato (-6mila)

25 gennaio 2012

Reggio Emilia, 25 gennaio 2012 – La crisi di fiducia che dalla metà del 2011 ha colpito il nostro e gli altri paesi dell’eurozona, ha rallentato ma non fermato la voglia di fare impresa degli italiani. Tra gennaio e dicembre dello scorso anno i registri delle Camere di commercio hanno rilevato la nascita di 391.310 imprese, a fronte delle quali 341.081 hanno cessato l’attività. Il saldo di fine anno ammonta pertanto a 50.229 imprese in più che portano il totale dello stock di imprese esistenti al 31 dicembre 2011, al valore di 6.110.074 unità. In pratica un’impresa ogni dieci abitanti.

Se rispetto al 2010 il dato certifica un rallentamento della vitalità del sistema (+0,8 contro +1,2% il tasso di espansione della base imprenditoriale), va detto però che il bilancio del 2011 è stato comunque migliore di quelli del triennio 2007-2009, quando la crescita media si è aggirata intorno allo 0,5%. A determinare la minore crescita dello stock è stata principalmente la più ridotta dinamica delle aperture (diminuite di circa 20mila unità rispetto al 2010), mentre ha inciso meno l’aumento delle chiusure (solo 3mila unità rispetto all’anno precedente). Fa eccezione il Mezzogiorno, dove queste dinamiche appaiono invertite: a determinare la riduzione del saldo annuale – comunque positivo per oltre 13mila imprese – è stato infatti l’aumento delle cessazioni rispetto al 2010, mentre meno hanno inciso le minori iscrizioni.

Questi i dati di sintesi più significativi dell’indagine Movimprese - la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità  delle imprese condotta da InfoCamere - diffusi oggi dal Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello a Reggio Emilia, in occasione del convegno celebrativo a centocinquant’anni della legge istitutiva delle Camere di commercio.

“L’impresa – ha detto Dardanello - resta un’àncora fondamentale per la tenuta del tessuto sociale, oltre che economico, del Paese. Soprattutto in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando. A chi fa impresa nel rispetto delle regole e con l’obiettivo di costruire qualcosa di duraturo, deve andare il rispetto e l’incoraggiamento di tutti, a partire dalle istituzioni. Siamo un Paese che ha tutte le carte in regola per mantenere alto il proprio prestigio nel mondo a partire dalle proprie produzioni di qualità, dalla creatività diffusa, dalla capacità di innovare. Tutte doti che si ritrovano nelle nostre imprese, anche le più piccole, a cui bisogna dare fiducia e strumenti per crescere e competere. Il sistema camerale – ha aggiunto il Presidente di Unioncamere - ha elaborato e sta mettendo in pratica un arco di proposte e iniziative a sostegno del fare impresa che può dare un contributo concreto a riprendere il percorso della crescita. Al governo abbiamo offerto tutta la nostra collaborazione e chiesto due cose: di intensificare gli sforzi per non far mancare il credito a chi investe, produce e crea occupazione e di attuare con scrupolo, in tutti i prossimi passaggi normativi, i principi contenuti nello Small Business Act puntando a sostenere la piccola impresa, senza la quale non c’è made in Italy, non c’è occupazione, non c’è sviluppo”. 
 

IL QUADRO GENERALE
A fine dicembre 2011 le imprese iscritte ai Registri delle Camere di commercio hanno raggiunto le 6.110.074 unità, oltre 50mila in più rispetto alla fine del 2010. In termini percentuali, lo stock delle imprese ha fatto segnare un tasso di crescita annuo del +0,82%, in rallentamento rispetto alla dinamica espansiva rilevata nel 2010 (+1,19% pari a 72mila unità in più), ma superiore alle performance del triennio 2007-2009, in cui la crescita media delle imprese si era attestata intorno allo 0,5%. Il dato di fine anno rispecchia il bilancio tra le oltre 391mila iscrizioni di nuove attività (quasi 20mila in meno del 2010, quando le imprese che hanno aperto i battenti erano state oltre 410mila) e le circa 341mila cessazioni (3mila in più rispetto alle 338mila dell’anno precedente).

Tabella 1: Andamento demografico delle imprese italiane - Anni 2005-2011  (valori assoluti, tutti i settori

ANNO

Imprese registrate (1)

Iscrizioni

Cessazioni (2)

Saldo

Tasso di Crescita [3]

2005

6.073.024

421.291

324.603

96.688

1,61%

2006

6.125.514

423.571

350.238

73.333

1,21%

2007

6.123.272

436.025

390.209

45.816

0,75%

2008

6.104.067

410.666

374.262

36.404

0,59%

2009

6.085.105

385.512

368.127

17.385

0,28%

2010

6.109.217

410.736

338.206

72.530

1,19%

2011

6.110.074

391.310

341.081

50.229

0,82%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese


[1] Lo stock delle imprese registrate tiene conto delle cancellazioni d’ufficio delle Camere di Commercio (vedi nota successiva). In considerazione di ciò, il suo ammontare può diminuire anche in presenza di un saldo attivo tra i flussi di iscrizioni e cessazioni, essendo queste calcolate al netto di quelle disposte amministrativamente dalle Camere.

[2]  A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni. Per tenere conto di tali attività amministrative, ai fini statistici di Movimprese tutti i confronti storici sono calcolati depurando gli stock dalle cancellazioni disposte d’ufficio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.infocamere.it/ .

[3] Il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo tra iscrizioni e cessazioni rilevate nel periodo e lo stock delle imprese registrate all’inizio del periodo considerato


Il TERRITORIO
Il Centro è l’area geografica che ha manifestato nel 2011 la maggiore vivacità, con un incremento del tessuto imprenditoriale di 16.633 unità ed un tasso di crescita dell’1,29%. Seguono il Nord-Ovest (13.501 imprese in più e un incremento dello 0,84%), quindi il Mezzogiorno (13.986 imprese in più e un tasso del +0,7%) e il Nord-Est (+6.109 unità, pari al +0,51% dello stock di imprese dell’area). Rispetto al 2010, tra le macro aree si segnala soprattutto l’accresciuta  “sofferenza” del Sud, area in cui nel 2011 si è manifestato un rallentamento della crescita dettato non tanto per una diminuzione delle iscrizioni (circa 3.500 in meno del 2010) quanto piuttosto per un sensibile aumento delle cessazioni (7.400 in più dell’anno precedente).

Tabella 2: Nati-Mortalita’ delle imprese registrate per circoscrizioni territoriali – anno 2011

 

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Stock

Tasso di

Tasso di

Aree geografiche

 

 

 

31.12.2011

crescita 2011

crescita 2010

 

 

 

 

 

 

 

NORD-OVEST

    103.610

     90.109

13.501

    1.604.266

0,84%

1,20%

NORD-EST

      72.800

     66.691

6.109

    1.200.883

0,51%

0,65%

CENTRO

      85.719

     69.086

16.633

    1.299.584

1,29%

1,62%

SUD E ISOLE

    129.181

    115.195

13.986

    2.005.341

0,70%

1,24%

TOTALE ITALIA

    391.310

    341.081

50.229

    6.110.074

0,82%

1,19%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tra le regioni, nell’ordine solo Lazio, Lombardia, Campania, Toscana e Sicilia hanno messo a segno nel 2011 un incremento superiore alla media nazionale. In Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, invece, il 2011 il bilancio anagrafico delle imprese si è chiuso con il segno meno.

Tabella 3: Nati-Mortalita’ delle imprese registrate per regioni – anno 2011

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Stock

31.12.2011

Tasso di crescita anno 2011

Tasso di

crescita anno 2010

PIEMONTE

30.588

29.751

837

467.671

0,18%

0,82%

VALLE D'AOSTA

799

844

-45

13.928

-0,32%

0,23%

LOMBARDIA

61.393

49.863

11.530

955.088

1,21%

1,49%

TRENTINO A. A.

5.699

5.069

630

110.042

0,57%

1,00%

Bolzano

3.029

2.482

547

57.712

0,95%

1,44%

Trento 

2.670

2.587

83

52.330

0,16%

0,52%

VENETO

30.576

27.095

3.481

505.467

0,69%

0,66%

FRIULI V. G.

6.410

6.584

-174

109.658

-0,16%

0,39%

LIGURIA

10.830

9.651

1.179

167.579

0,71%

0,67%

EMILIA ROMAGNA

30.115

27.943

2.172

475.716

0,46%

0,61%

TOSCANA

28.865

24.490

4.375

417.200

1,05%

1,19%

UMBRIA

5.720

5.561

159

96.266

0,17%

1,33%

MARCHE

11.179

10.752

427

177.656

0,24%

1,14%

LAZIO

39.955

28.283

11.672

608.462

1,94%

2,11%

ABRUZZO

10.396

9.218

1.178

151.303

0,78%

1,47%

MOLISE

2.211

2.189

22

35.497

0,06%

0,81%

CAMPANIA

36.696

30.834

5.862

557.207

1,06%

1,32%

PUGLIA

25.713

24.758

955

385.856

0,25%

1,34%

BASILICATA

3.106

3.376

-270

61.550

-0,43%

0,41%

CALABRIA

11.510

10.317

1.193

180.922

0,66%

1,67%

SICILIA

29.953

25.471

4.482

463.475

0,96%

0,96%

SARDEGNA

9.596

9.032

564

169.531

0,33%

1,24%

ITALIA

391.310

341.081

50.229

6.110.074

0,82%

1,19%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

LE FORME GIURIDICHE
L’85% della crescita va attribuita alle imprese nate in forma di società di capitali (cresciute al ritmo del 3,15% corrispondente ad un saldo di 42.592 unità in più rispetto al 2010), mentre è stato negativo l’andamento delle società di persone (-0,03% con un saldo di -388). Un altro 9% del bilancio annuale è dovuto alle imprese che hanno scelto la forma di cooperativa o di consorzio (4.644 in più). Decisamente contenuto, infine, l’apporto delle imprese individuali: solo 3.381 unità in più, pari al 6% del saldo complessivo.
Con riferimento a questa forma giuridica, è da notare come l’apporto dell’imprenditoria immigrata continui a dimostrarsi decisivo per la tenuta del tessuto imprenditoriale più minuto.  Il saldo di quelle con titolare immigrato nel 2011 è risultato infatti positivo per 8.227 unità, come effetto della differenza tra 31.657 iscrizioni e 23.430 cessazioni. Questi dati consentono di dire che ormai l’apporto di imprese con titolare straniero è diventato un dato di struttura per le Ditte individuali, che ne spiega la tenuta proprio in questi ultimi anni di crisi. Il fatto non ha solo rilevanza statistica ma allude a percorsi di integrazione nel tessuto economico e sociale del Paese di proporzioni ridotte, ma significative emerse dai processi di immigrazione di questi ultimi anni.

Tabella 4: nati-mortalita’ delle imprese registrate per forma giuridica - anno 2010

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Stock al 31.12.2011

Tasso di crescita 2011

Tasso di crescita 2010

Società di capitali

80.744

38.152

42.592

1.385.626

3,15%

3,86%

Società di persone

45.187

45.575

-388

1.150.351

-0,03%

0,32%

Ditte individuali

253.522

250.141

3.381

3.364.883

0,10%

0,39%

Altre forme

11.857

7.213

4.644

209.214

2,19%

2,35%

TOTALE

391.310

341.081

50.229

6.110.074

0,82%

1,19%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tabella 5: Cooperative registrate per regioni

REGIONI

Registrate

31.12.2011

Saldo degli stock (*)

Var. %

2011-2010 (*)

PIEMONTE

5.914

77

1,32%

VALLE D'AOSTA

287

-1

-0,35%

LOMBARDIA

19.446

586

3,11%

TRENTINO-ALTO ADIGE

1.556

-5

-0,32%

Bolzano

921

2

0,22%

Trento 

635

-7

-1,09%

VENETO

5.834

137

2,40%

FRIULI-VENEZIA GIULIA

1.305

-4

-0,31%

LIGURIA

2.841

55

1,97%

EMILIA-ROMAGNA

7.501

148

2,01%

TOSCANA

6.792

161

2,43%

UMBRIA

1.583

-19

-1,19%

MARCHE

2.568

34

1,34%

LAZIO

19.249

597

3,20%

ABRUZZO

2.686

-89

-3,21%

MOLISE

773

-6

-0,77%

CAMPANIA

18.598

290

1,58%

PUGLIA

13.741

265

1,97%

BASILICATA

2.370

27

1,15%

CALABRIA

5.663

84

1,51%

SICILIA

25.874

417

1,64%

SARDEGNA

4.702

127

2,78%

ITALIA

149.283

2.881

1,97%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio


I Settori
A livello settoriale – oltre al protrarsi della storica e strutturale riduzione delle imprese del settore agricolo (quasi 19mila in meno) - si evidenzia la perdita di oltre 3mila attività manifatturiere        (-0,5% di tutto lo stock esistente a inizio anno) e riduzioni piuttosto esigue delle imprese attive nell’Estrazione di minerali da cave e miniere, nel Trasporto e magazzinaggio e nell’Amministrazione pubblica e difesa.

Tab. 6 – Totale imprese per i principali settori di attività economica – Anno 2011
Valori assoluti e variazioni percentuali sull’anno precedente 

SETTORI

Stock al 31.12.2011

Quota % del settore sul totale

Saldo annuale dello stock (*)

Var. % annua

dello stock

Agricoltura, silvicoltura pesca                            

837.624

13,7%

-18.922

-2,20%

Estrazione di minerali da cave e miniere                   

4.872

0,1%

-45

-0,89%

Attività manifatturiere                                    

617.768

10,1%

-3.137

-0,50%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

6.702

0,1%

1.797

36,28%

Fornitura di acqua; reti fognarie

10.666

0,2%

153

1,43%

Costruzioni                                                

906.496

14,8%

6.060

0,67%

Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di auto

1.550.863

25,4%

12.034

0,78%

Trasporto e magazzinaggio                                  

178.846

2,9%

-375

-0,21%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione               

392.337

6,4%

11.537

3,01%

Servizi di informazione e comunicazione                    

125.190

2,0%

2.803

2,27%

Attività finanziarie e assicurative                        

116.807

1,9%

771

0,66%

Attività immobiliari                                      

281.265

4,6%

5.468

1,96%

Attività professionali, scientifiche e tecniche            

193.251

3,2%

5.929

3,13%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

156.616

2,6%

5.545

3,64%

Istruzione                                                 

26.262

0,4%

1.640

6,61%

Sanità e assistenza sociale                               

33.885

0,6%

1.715

5,28%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

66.334

1,1%

2.409

3,72%

Altre attività di servizi                                  

231.360

3,8%

2.893

1,26%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo


Prosegue invece, anche a un ritmo sostenuto, la crescita in altri settori tra i quali quello della Fornitura di energia elettrica e gas, l’Istruzione, la Sanità, le Attività legate all’alloggio e alla ristorazione, le Attività professionali, scientifiche e tecniche, il Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, le Attività artistiche e sportive.

L’Artigianato
Pur non eguagliando la performance negativa del 2009, si accentuano nel 2011 le difficoltà delle imprese artigiane, che alla fine dello scorso dicembre si sono attestate al valore di 1.461.183 unità, circa 6mila in meno rispetto al 2010. La riduzione della base imprenditoriale artigiana (-0,43% il tasso di crescita), a livello territoriale appare legata soprattutto all’andamento del Mezzogiorno (dove il saldo è negativo di oltre 3mila unità) mentre, a livello settoriale, riflette in primo luogo le difficoltà del settore manifatturiero (4.424 le imprese in meno), del Trasporto e magazzinaggio (-2.684), del Commercio all’ingrosso e al dettaglio (-1.176) e delle Costruzioni (-1.695).
 

Tabella 7: Andamento demografico delle imprese artigiane - Anni 2005-2011

 (valori assoluti, tutti i settori)  

ANNO

Imprese registrate

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di Crescita [1]

2005

1.476.182

121.413

106.187

15.226

1,04%

2006

1.483.957

121.339

110.875

10.464

0,71%

2007

1.494.517

137.304

124.783

12.521

0,84%

2008

1.496.645

125.484

120.027

5.457

0,37%

2009

1.478.224

108.542

124.456

-15.914

-1,06%

2010

1.470.942

109.753

114.817

-5.064

-0,34%

2011

1.461.183

104.438

110.755

-6.317

-0,43%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese



[1] Il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo tra iscrizioni e cessazioni rilevate nel periodo e lo stock delle imprese registrate all’inizio del periodo considerato 

Tabella 8: Nati-Mortalita’ delle imprese artigiane registrate per regioni – anno 2011

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Stock

31.12.2011

Tasso di crescita anno 2011

Tasso di

crescita anno 2010

 

 

 

 

 

 

 

PIEMONTE

10.592

11.166

-574

135.630

-0,42%

-0,15%

VALLE D'AOSTA

315

363

-48

4.216

-1,12%

0,52%

LOMBARDIA

19.170

19.231

-61

267.588

-0,02%

-0,18%

TRENTINO A. A.

1.490

1.503

-13

26.901

-0,05%

0,22%

Bolzano

738

668

70

13.310

0,53%

0,29%

Trento 

752

835

-83

13.591

-0,61%

0,16%

VENETO

9.937

11.038

-1.101

141.792

-0,77%

-0,20%

FRIULI V. G.

2.266

2.358

-92

30.354

-0,30%

-0,57%

LIGURIA

3.842

3.378

464

47.833

0,98%

0,62%

EMILIA ROMAGNA

11.219

11.615

-396

142.731

-0,28%

-1,29%

TOSCANA

9.668

10.115

-447

116.978

-0,38%

-0,44%

UMBRIA

1.593

1.913

-320

23.855

-1,32%

-0,61%

MARCHE

3.629

4.116

-487

50.598

-0,95%

-0,47%

LAZIO

7.523

7.288

235

102.769

0,23%

0,64%

ABRUZZO

2.557

2.791

-234

36.195

-0,64%

0,52%

MOLISE

447

500

-53

7.555

-0,70%

-0,78%

CAMPANIA

5.072

5.241

-169

75.133

-0,22%

-0,08%

PUGLIA

5.349

5.957

-608

77.736

-0,77%

-0,58%

BASILICATA

538

677

-139

11.824

-1,16%

-0,99%

CALABRIA

2.350

2.596

-246

36.888

-0,66%

-1,24%

SICILIA

4.643

5.865

-1.222

83.452

-1,43%

-0,33%

SARDEGNA

2.238

3.044

-806

41.155

-1,92%

-2,07%

ITALIA

104.438

110.755

-6.317

1.461.183

-0,43%

-0,34%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab.9 – Totale imprese artigiane per i principali settori di attività economica – Anno 2011

Valori assoluti e variazioni percentuali sull’anno precedente 

SETTORI

Stock al 31.12.2011

Quota % del settore sul totale

Saldo dello stock (*)

Var. %

dello stock

 

 

Agricoltura, silvicoltura pesca                            

10.345

0,7%

-108

-1,03%

Estrazione di minerali da cave e miniere                   

872

0,1%

-29

-3,20%

Attività manifatturiere                                    

347.242

23,8%

-4.224

-1,20%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

85

0,0%

4

4,94%

Fornitura di acqua; reti fognarie

2.499

0,2%

-27

-1,07%

Costruzioni                                                 

584.264

40,0%

-1.695

-0,29%

Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di auto

89.508

6,1%

-1.176

-1,29%

Trasporto e magazzinaggio                                  

100.583

6,9%

-2.684

-2,59%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione               

48.751

3,3%

1.101

2,31%

Servizi di informazione e comunicazione                    

11.200

0,8%

461

4,28%

Attività finanziarie e assicurative                        

133

0,0%

2

1,53%

Attività immobiliari                                      

205

0,0%

-17

-7,62%

Attività professionali, scientifiche e tecniche            

24.874

1,7%

132

0,53%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

41.459

2,8%

1.950

4,93%

Istruzione                                                  

2.250

0,2%

14

0,00%

Sanità e assistenza sociale                               

812

0,1%

23

0,63%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

6.620

0,5%

-93

2,91%

Altre attività di servizi                                   

187.441

12,8%

412

-1,38%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo


TOTALE IMPRESE

Riepilogo dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese nel 2011
Graduatoria provinciale per tasso di crescita
 

Riepilogo dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese nel 2011

Graduatoria provinciale per tasso di crescita 

PROVINCE 

Imprese registrate

Saldo annuale

Tasso di crescita

 

 PROVINCE 

Imprese registrate

Saldo annuale

Tasso di crescita

ROMA                    

450.463

10.273

2,32%

 

VERONA                  

98.452

509

0,51%

MILANO                  

355.148

7.647

2,14%

 

MANTOVA                 

42.799

201

0,47%

RAGUSA                  

35.196

731

2,12%

 

PERUGIA                 

74.160

321

0,43%

MONZA

72.933

1.276

1,76%

 

ANCONA                  

47.445

202

0,43%

MASSA-CARRARA           

22.528

381

1,71%

 

PIACENZA                

31.778

125

0,39%

MESSINA                 

59.875

1.034

1,66%

 

AVELLINO                

44.201

175

0,39%

PRATO                   

33.176

540

1,63%

 

ROVIGO                  

28.713

112

0,39%

PISA                    

43.757

662

1,53%

 

VERBANO C.O.   

13.996

53

0,38%

LIVORNO                 

32.589

484

1,49%

 

TORINO                  

237.433

855

0,36%

SALERNO                 

121.626

1.633

1,36%

 

PISTOIA                 

33.468

113

0,34%

PESCARA                 

35.767

489

1,35%

 

VERCELLI                

17.932

58

0,32%

LECCE                   

73.014

939

1,30%

 

CAGLIARI                

70.980

224

0,31%

PADOVA                  

102.203

1.345

1,29%

 

RAVENNA                 

42.231

129

0,30%

PALERMO                 

98.592

1.292

1,29%

 

SAVONA                  

32.062

98

0,30%

TERAMO                  

36.736

459

1,26%

 

CREMONA                 

30.902

89

0,29%

CASERTA                 

88.672

1.109

1,26%

 

ORISTANO                 

14.881

37

0,24%

CATANIA                 

100.973

1.227

1,23%

 

BENEVENTO               

35.093

83

0,24%

LATINA                  

57.812

707

1,22%

 

PARMA                   

47.602

107

0,23%

GROSSETO                

29.710

355

1,20%

 

PAVIA                    

50.148

103

0,21%

FIRENZE                 

108.671

1.181

1,08%

 

FORLI' - CESENA         

44.775

80

0,18%

NAPOLI                  

267.615

2.862

1,08%

 

FOGGIA                  

74.336

133

0,18%

LA SPEZIA               

21.059

226

1,08%

 

TRENTO                  

52.330

83

0,16%

GENOVA                  

86.420

900

1,05%

 

TRIESTE                 

16.866

24

0,14%

REGGIO CALABRIA         

50.425

500

1,00%

 

FERMO

22.815

32

0,14%

SIRACUSA                

37.001

361

0,98%

 

SIENA                    

29.374

30

0,10%

BOLZANO - BOZEN         

57.712

547

0,95%

 

PORDENONE               

28.429

11

0,04%

MODENA                  

75.504

697

0,93%

 

RIETI                   

15.232

3

0,02%

BERGAMO                 

95.987

885

0,93%

 

BARI                     

153.187

-2

0,00%

ASCOLI PICENO           

24.850

225

0,91%

 

TRAPANI                 

47.822

-19

-0,04%

AREZZO                  

38.731

348

0,90%

 

CHIETI                  

47.526

-28

-0,06%

ISERNIA                 

8.900

77

0,86%

 

MATERA                  

21.924

-15

-0,07%

FROSINONE               

46.525

398

0,86%

 

NUORO                   

28.129

-39

-0,14%

CATANZARO               

32.709

275

0,84%

 

CUNEO                   

74.109

-105

-0,14%

L'AQUILA                

31.274

258

0,83%

 

ASTI                    

25.950

-38

-0,15%

VIBO VALENTIA           

13.963

111

0,76%

 

IMPERIA                 

28.038

-45

-0,16%

VITERBO                 

38.430

291

0,76%

 

CAMPOBASSO              

26.597

-55

-0,20%

BRESCIA                  

122.191

891

0,73%

 

UDINE                   

53.292

-111

-0,21%

RIMINI                  

40.954

293

0,72%

 

ENNA                    

15.882

-37

-0,23%

LECCO                   

27.390

189

0,69%

 

BELLUNO                 

16.612

-41

-0,24%

COSENZA                 

66.451

453

0,69%

 

ALESSANDRIA             

46.502

-131

-0,28%

COMO                    

50.630

337

0,66%

 

AOSTA                   

13.928

-45

-0,32%

NOVARA                  

32.065

213

0,66%

 

BIELLA                  

19.684

-68

-0,34%

REGGIO EMILIA           

57.861

380

0,66%

 

FERRARA                 

37.406

-216

-0,57%

VENEZIA                 

79.725

516

0,65%

 

AGRIGENTO               

43.095

-251

-0,57%

PESARO E URBINO         

42.389

262

0,62%

 

POTENZA                 

39.626

-255

-0,64%

SASSARI                 

55.541

342

0,62%

 

MACERATA                

40.157

-294

-0,72%

LUCCA                   

45.196

281

0,62%

 

TERNI                   

22.106

-162

-0,73%

VARESE                  

72.947

447

0,61%

 

CROTONE                  

17.374

-146

-0,82%

VICENZA                 

86.477

516

0,60%

 

SONDRIO                 

16.103

-141

-0,86%

BOLOGNA                 

97.605

577

0,59%

 

GORIZIA                 

11.071

-98

-0,88%

TREVISO                 

93.285

524

0,56%

 

BRINDISI                

37.304

-367

-0,97%

CALTANISSETTA           

25.039

144

0,54%

 

LODI                    

17.910

-394

-2,15%

TARANTO                 

48.015

252

0,53%

 

ITALIA

6.110.074

50.229

0,82%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
 
IMPRESE ARTIGIANE

Riepilogo dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese nel 2011
Graduatoria provinciale per tasso di crescita 

PROVINCE 

Imprese registrate

Saldo annuale

Tasso di crescita

 

 PROVINCE 

Imprese registrate

Saldo annuale

Tasso di crescita

RAGUSA                  

7.026

124

1,80%

 

L'AQUILA                

8.227

-40

-0,48%

GENOVA                  

23.628

381

1,64%

 

AVELLINO                

7.659

-44

-0,57%

GROSSETO                

6.400

63

0,99%

 

ANCONA                  

12.282

-71

-0,57%

REGGIO CALABRIA         

10.149

88

0,87%

 

PISA                    

11.218

-67

-0,59%

MILANO                  

70.299

578

0,83%

 

AREZZO                  

11.436

-68

-0,59%

RIMINI                  

10.755

80

0,75%

 

TRENTO                   

13.591

-83

-0,61%

ISERNIA                 

2.158

13

0,61%

 

FORLI' - CESENA         

13.678

-84

-0,61%

BOLZANO - BOZEN         

13.310

70

0,53%

 

FROSINONE               

10.093

-65

-0,64%

PADOVA                  

28.326

149

0,53%

 

RIETI                    

4.113

-30

-0,72%

NAPOLI                  

29.837

145

0,49%

 

ASCOLI PICENO           

6.546

-48

-0,73%

LA SPEZIA               

5.981

27

0,45%

 

TERAMO                  

9.558

-71

-0,74%

TARANTO                 

7.848

35

0,45%

 

CALTANISSETTA           

3.805

-30

-0,76%

LATINA                  

9.677

40

0,41%

 

TRAPANI                 

7.734

-66

-0,85%

SAVONA                  

9.986

40

0,40%

 

FERRARA                 

9.780

-87

-0,88%

PRATO                   

10.863

42

0,38%

 

PARMA                   

14.456

-132

-0,90%

ROMA                    

70.519

261

0,37%

 

CASERTA                 

11.845

-112

-0,94%

VITERBO                 

8.367

29

0,35%

 

PESCARA                 

8.232

-79

-0,95%

MONZA

23.416

81

0,35%

 

CATANZARO                

6.977

-70

-0,99%

BRINDISI                

7.631

21

0,28%

 

MATERA                  

3.876

-39

-1,00%

FIRENZE                 

31.220

80

0,25%

 

NOVARA                  

10.718

-110

-1,01%

LIVORNO                 

7.307

17

0,23%

 

MANTOVA                  

13.619

-148

-1,07%

IMPERIA                 

8.238

16

0,19%

 

VENEZIA                 

20.800

-229

-1,09%

ASTI                    

6.985

12

0,17%

 

AOSTA                   

4.216

-48

-1,12%

CUNEO                   

20.343

32

0,16%

 

PERUGIA                 

18.559

-217

-1,16%

LECCE                   

19.444

26

0,13%

 

ALESSANDRIA             

12.816

-153

-1,18%

BERGAMO                 

33.859

35

0,10%

 

CAMPOBASSO              

5.397

-66

-1,21%

VERCELLI                

5.605

4

0,07%

 

BENEVENTO               

5.113

-64

-1,24%

MASSA-CARRARA           

6.104

4

0,07%

 

POTENZA                 

7.948

-100

-1,24%

PIACENZA                

9.285

1

0,01%

 

BELLUNO                 

5.499

-70

-1,26%

TRIESTE                 

4.518

-1

-0,02%

 

VERBANO C.O.    

4.905

-65

-1,31%

MESSINA                 

12.490

-3

-0,02%

 

PISTOIA                 

10.547

-147

-1,37%

UDINE                   

14.964

-7

-0,05%

 

COSENZA                 

13.380

-198

-1,46%

REGGIO EMILIA           

21.086

-11

-0,05%

 

CROTONE                 

3.437

-52

-1,48%

RAVENNA                 

11.800

-8

-0,07%

 

CREMONA                 

10.058

-152

-1,49%

VARESE                  

23.489

-18

-0,08%

 

BIELLA                  

6.161

-95

-1,52%

PESARO E URBINO          

12.883

-10

-0,08%

 

BARI                    

32.080

-497

-1,52%

ENNA                    

3.481

-4

-0,11%

 

SONDRIO                 

4.999

-80

-1,58%

COMO                    

18.077

-21

-0,12%

 

ORISTANO                

3.547

-58

-1,61%

PORDENONE               

8.004

-13

-0,16%

 

SIENA                   

7.707

-127

-1,62%

LECCO                   

9.554

-18

-0,19%

 

LODI                    

6.203

-106

-1,68%

BOLOGNA                 

28.940

-82

-0,28%

 

AGRIGENTO               

6.606

-113

-1,68%

PAVIA                   

15.755

-45

-0,28%

 

LUCCA                   

14.176

-244

-1,69%

VERONA                  

28.181

-83

-0,29%

 

PALERMO                 

16.616

-299

-1,70%

TORINO                  

68.097

-199

-0,29%

 

SASSARI                 

14.557

-258

-1,74%

FERMO

7.441

-22

-0,29%

 

FOGGIA                  

10.733

-193

-1,77%

ROVIGO                  

7.377

-22

-0,30%

 

TERNI                   

5.296

-103

-1,91%

SIRACUSA                

6.886

-21

-0,30%

 

CAGLIARI                

15.502

-326

-2,06%

MODENA                  

22.951

-73

-0,32%

 

NUORO                   

7.549

-164

-2,12%

TREVISO                 

25.523

-98

-0,38%

 

GORIZIA                 

2.868

-71

-2,42%

CHIETI                  

10.178

-44

-0,43%

 

VICENZA                  

26.086

-748

-2,79%

BRESCIA                 

38.260

-167

-0,43%

 

MACERATA                

11.446

-336

-2,85%

SALERNO                 

20.679

-94

-0,45%

 

CATANIA                 

18.808

-810

-4,13%

VIBO VALENTIA           

2.945

-14

-0,47%

 

ITALIA

1.461.183

-6.317

-0,43%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

 

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