Bilanci 2009: la crisi ha colpito più forte nel Nord.

Bene il fatturato della sanità (+6%), male quello dell’industria manifatturiera (-17%).

01 marzo 2011

Alla fine la crisi ha lasciato il segno sui conti delle società italiane: nel 2009 le impresetenute al deposito di bilancio presso le Camere di Commercio Italiane hanno infatti  registrato una contrazione del fatturato complessivo del 10,2% rispetto all’anno precedente. 

Questo in estrema sintesi il risultato che emerge dall’analisi condotta per la prima volta da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane,sui bilanci d’esercizio 2009 di oltre 450.000 imprese italiane che hanno prodotto un fatturato complessivo pari a circa il 79% di tutte le società che hanno presentato bilancio in formato XBRL nel corso del 2009. 

Le dinamiche territoriali

La distribuzione territoriale del fatturato 2009 mostra una forte concentrazione nelle regioni del Nord-Ovest, che forniscono il maggior contributo relativo con oltre il 40%. Seguono il Nord-Est ed il Centro rispettivamente con il 24,8% ed il 23,1%: nel Sud e nelle Isole è presente solo l’11,9% del valore totale della produzione italiana.

Sono invece proprio le aziende del Nord che fanno registrare le perdite più pesanti rispetto al 2008 (-11,3% per quelle del Nord-Ovest e -11,0% per quelle del Nord-Est), seguite da quelle del Centro (-10,5%) e del Mezzogiorno (-3,6%).

La crisi si è sentita in maniera più marcata in Valle d’Aosta (-20,8%), Friuli Venezia Giulia (-13,5%) ed Abruzzo (-12,9%).

In un contesto difficile, non mancano regioni che nel 2009 hanno visto aumentare il loro fatturato: si tratta della Liguria e la Sardegna che hanno conseguito una crescita rispettivamente del 7,1% e dell’8,7%. 

I settori di attività

Industria (33,1%), commercio (30,4%) e costruzioni (8,2%) sono i settori che hanno contribuito di più alla formazione del fatturato totale 2009, ma tutti e tre hanno fatto registrare, rispetto all’anno precedente, una riduzione del 17,8%, del 6,3% e del 7,5%.

A tenere, pur in un quadro difficile e in rallentamento, sono i servizi sanitari che mettono a segno una crescita del 6,4% (ma che hanno pesato per l’1% nella composizione del fatturato complessivo) e le imprese legate ad attività artistiche e culturali (+6,6% rispetto al 2008, ma hanno contribuito solo per lo 0,5% alla composizione del totale 2009).

Segno positivo anche per le aziende legate alla produzione e gestione di energia elettrica o gas che sono riuscite ad aumentare il fatturato del 4,9% ed hanno contribuito alla sua composizione per il 3,4%. 

Redditività imprese

L’analisi delinea un rallentamento anche più marcato degli utili: a livello nazionale, rispetto all’anno precedente, il loro valore complessivo ha fatto registrare una diminuzione di oltre il 40% con valori negativi in tutte le aree.

Sono però, anche in questo caso, le imprese del Nord a pagare il conto più salato: gli utili complessivi si riducono bruscamente del 48,3% per le imprese del Nord-Est e del 41,4% per quelle del Nord-Ovest, contro il 34,5% per le imprese dell’Italia centrale e solo del 14,1% per quelle meridionali. 

I dati dei bilanci confermano inoltre qualche problema sul fronte della redditività dove, pur mantenendosi positivi, diminuiscono tutti gli indici delle società analizzate.

Si riduce di oltre un punto percentuale (-1,1%) il ROI, ovvero il risultato operativo della gestione caratteristica sul complesso delle attività investite, attestandosi in media a livello nazionale al 2,4% rispetto al 3,5% del 2008.

Il peggioramento dei risultati caratteristici incide anche sul ROE, il rapporto tra risultato di esercizio e patrimonio netto, che perde rispetto al 2008 quasi due punti percentuali (-1,7%) passando dal 3,9% al 2,3%. 

Principali risultati di bilancio per regione e area circoscrizionale

 

 

Variazione % del fatturato (2009/2008)

Variazione % degli utili (2009/2008)

Nord-Ovest

-11,3%

-41,4%

Liguria

7,1%

1,6%

Lombardia

-12,1%

-44,1%

Piemonte

-11,9%

-46,1%

Valle d'aosta

-20,8%

-4,1%

Nord-Est

-11,0%

-48,3%

Emilia

-12,2%

-55,8%

Friuli Venezia Giulia

-13,5%

-100,6%

Trentino Alto Adige

-7,6%

-21,1%

Veneto

-10,0%

-40,1%

Centro

-10,5%

-34,5%

Lazio

-11,1%

-23,2%

Marche

-10,7%

-40,1%

Toscana

-8,3%

-49,6%

Umbria

-12,3%

-30,4%

Sud e Isole

-3,6%

-14,1%

Abruzzo

-12,9%

250,1%

Basilicata

-8,2%

-89,5%

Calabria

-4,5%

1,4%

Campania

-4,4%

-58,6%

Molise

-4,4%

-171,6%

Puglia

-4,5%

10,1%

Sardegna

8,7%

136,8%

Sicilia

-0,2%

-28,0%

ITALIA

-10,2%

-40,5%

Fonte: Elaborazione InfoCamere sui bilanci depositati presso le Camere di Commercio

Crescita e contributo dei principali settori economici

 

Settore Economico 

Variazione %

del fatturato (2009/2008)

Contributo % sul fatturato 2009

 

Attività manifatturiere                                    

-16,8%

33,1%

 

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

-6,3%

30,4%

 

Costruzioni                                                

-7,5%

8,2%

 

Trasporto e magazzinaggio                                  

-7,9%

4,9%

 

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

-9,9%

3,9%

 

Attività professionali, scientifiche e tecniche            

-3,2%

3,6%

 

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

4,9%

3,4%

 

Servizi di informazione e comunicazione                    

-2,5%

2,9%

 

Attivita' immobiliari                                       

-14,6%

2,5%

 

Attività dei servizi alloggio e ristorazione               

-2,8%

1,2%

 

Agricoltura, silvicoltura pesca                            

-3,4%

1,1%

 

Sanita' e assistenza sociale                               

6,4%

1,0%

 

Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione

-9,5%

1,0%

 

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

6,6%

0,5%

 

Attività finanziarie e assicurative                        

-7,9%

0,5%

Fonte: Elaborazione InfoCamere sui bilanci depositati presso le Camere di Commercio

Fonte: Elaborazione InfoCamere sui bilanci depositati presso le Camere di Commercio

Note:I risultati si riferiscono a 455.297 bilanci d’esercizio 2009 (per un indice di copertura pari al 47% rispetto al totale dei bilanci depositati) presentatia seguito dell’obbligo di legge secondo il nuovo formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language).

I risultati di bilancio 2009 sono confrontati con quelli realizzati dalle stesse imprese nell’anno precedente.

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