Per il cloud computing è già tempo di bilanci

20 marzo 2012

Cloud Computing Summit 2012: importante occasione per analizzare e discutere i primi risultati raggiunti dalla nuova tecnologia, grazie anche al contributo di Dario Pardi, VP EMEA Growth and Sales Transformation di Hitachi Data Systems

MILANO — 20 Marzo 2012 — In un settore, quello del mondo ICT, dove la tecnologia nel giro di un anno compie passi importanti, un’innovazione destinata a cambiare radicalmente architetture, strategie e processi come si sta rivelando il cloud computing, è portatrice di cambiamenti a distanza ancora più ravvicinata.

Se fino a non molto tempo fa si poteva infatti parlare di novità e di dettagli ancora tutti da esaminare, l’edizione 2012 del Cloud Computing Summit proposto da The Innovation Group e prevista per il prossimo 23 Marzo a Milano, andrà necessariamente in un’altra direzione. È infatti già tempo di un primo punto della situazione, utile a stilare bilanci dalle prime esperienze, confrontare i risultati e condividere impressioni per mettere a punto i passi successivi. In particolare, sotto esame l’aspetto principale, vale a dire il lato economico del cloud computing, sia dal punto di vista degli investimenti, che delle modalità di generazione del valore, attraverso le varie forme di offerta. Senza tralasciare il problema ancora tutto da risolvere della sicurezza, soprattutto in contesti pubblici.

Ancora una volta, una testimonianza preziosa durante il convegno sarà affidata a Dario Pardi, VP EMEA Growth and Sales Transformation di Hitachi Data Systems. Il 23 marzo il portavoce HDS farà il punto su dodici mesi vissuti a stretto contatto con i clienti. Sono ormai infatti ben quindici le referenze attive a livello europeo in ambito cloud computing. Indice di una consapevolezza ormai chiara. Così come è chiara la direzione da imboccare per puntare a dei ritorni. Dal punto di osservazione Hitachi, il cloud privato è ormai una realtà consolidata, e anche l’evoluzione in direzione pubblica è solo questione di tempo, a condizione di affrontare con la dovuta completezza e il necessario impegno gli aspetti legati alla sicurezza. In particolare, tema molto sentito dalle aziende utenti, i benefici iniziano ad essere quantificabili. Un altro aspetto delicato riguarda le trasformazioni prodotte dal cloud in ambito Data Center. Difficilmente infatti, l’adozione della nuova tecnologia potrà fare a meno di nuovi investimenti necessari ad aggiornare l’infrastruttura esistente. HDS è da tempo impegnata in un confronto continuo mirato a coprire ogni tipo di esigenza. Il mondo di servizi che un Data Center sarà chiamato ad erogare avrà bisogno di un supporto profondamente diverso rispetto al passato, con un ventaglio di opzioni più ampio e una maggiore esigenza di integrazione. Si prospettano infatti numerose le tecnologie a disposizione, pronte per essere adottate, in relazione alle singole esigenze e alle capacità di adattare l’infrastruttura.

La possibilità di rappresentare un grande Gruppo internazionale con spiccate caratteristiche di polivalenza, aiuta HDS ad agire da una visione panoramica. Diventa però al tempo stesso fondamentale concentrare gli sforzi sulla qualità dei servizi erogati, uno degli impegni principali messi in campo attualmente dall’azienda. Ulteriori passi importanti nella relativa strategia esecutiva saranno l’acquisizione di infrastrutture, proprio in un’ottica di revisione dei Data Center ed una serie di operazioni in ambito storage, guidate da un’esigenza di system integration di più ampio respiro che permetteranno inoltre di scovare capacità e qualità professionali per integrarle nel proprio ecosistema.

Come sottolinea Dario Pardi, “Pensare di restare, o diventare gli unici fornitori di un certo tipo di servizio, nell’epoca del cloud computing potrebbe rivelarsi un grave errore”. A conferma di questa strategia, sono già in cantiere ulteriori mosse previste per il corso dell’anno. Tra gli argomenti caldi, dematerializzazione e integrazione dei servizi per arrivare al cloud vero e proprio, con modalità verticali studiate su misura per i singoli mercati.

Esegui ricerca

ASSINFORM Associazione italiana per l'Information Technology | CF: 97383050156 |  ©2008-2016 All rights reserved

 Linkedin - Twitter - Facebook

 

Power by Kalì