Primato mondiale per il nuovo supercomputer “K computer”

Il sistema conquista il vertice della classifica TOP500 con le migliori prestazioni del mondo: 8,162 petaflops.
22 giugno 2011

Milano, 22 giugno 2011― Fujitsu e RIKEN hanno reso noto di aver conquistati la prima posizione della classifica TOP500 dei supercomputer più potenti al mondo, divulgata in occasione della 26' International Supercomputing Conference (ISC’11) tenutasi ad Amburgo, in Germania. 

La vetta della classifica è stata ottenuta grazie alle performance registrate dal “K computer” (*1), il sistema nato da progetti di sviluppo congiunti delle due società. 

Il K computer, che si trova in fase di configurazione, conta 672 rack di computer dotati di 68.544 CPU complessive. Pur trovandosi ancora in corso di completamento, il sistema ha saputo registrare le migliori prestazioni mondiali nel benchmark LINPACK con 8,162 petaflops (ovvero il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU), valore che ne permesso il posizionamento in cima alla classifica TOP500. Il supercomputer ha inoltre registrato standard elevati con un'efficienza di calcolo pari al 93%. 

Scenario

RIKEN e Fujitsu hanno collaborato alla creazione del supercomputer “K computer” con l'obiettivo di iniziare l'utilizzo condiviso entro il mese di novembre 2012, in linea con l'iniziativa High-Performance Computing Infrastructure (HPCI) proposta dal Ministero Giapponese della Formazione, Cultura, Sport, Scienza e Tecnologia (MEXT). Il “K computer” sarà costituito da oltre 800 rack di computer — ciascuno dotato di CPU ultraveloci e ultraefficienti in termini energetici; queste avranno accesso a una rete con una capacità immensa di interconnettività. 

Al fine di verificare le performance del sistema nella fase di configurazione, la sua velocità di elaborazione è stata misurata con il benchmark LINPACK.   

Performance e futuro status del K computer

Quando nel 2012 si concluderà la fase di configurazione del “K computer”, il sistema raggiungerà prestazioni LINPACK pari a 10 petaflops e verrà impiegato in una vasta gamma di campi computazionali, contribuendo a risultati di ricerca di altissimo livello. Questo nuovo supercomputer è di produzione esclusivamente giapponese, dalla ricerca e sviluppo dei processori fino alla progettazione del sistema e alla costruzione vera e propria. Il suo utilizzo avrà un impatto rivoluzionario nei settori più diversi, dalle attività di ricerca nell'ambito del cambiamento climatico, alla meteorologia, fino alla prevenzione dei disastri e alla scienza medica, contribuendo pertanto alla nascita di una società sicura e prospera. 

RIKEN e Fujitsu continueranno a collaborare al completamento del sistema programmato per il 2012. 

Ryoji Noyori, Presidente di RIKEN

Vorrei esprimere tutto il mio riconoscimento a chiunque abbia contribuito allo sviluppo del “K computer” a partire dai nostri colleghi distaccati presso il nostro partner Fujitsu Limited, che hanno lavorato così validamente pur nelle difficili condizioni conseguenti il recente terremoto che ha colpito il Giappone orientale. È davvero magnifico poter condividere questo momento di gioia con tutti loro. Sono sicuro che la forza e la perseveranza dimostrate durante il progetto favoriranno la ripresa di una regione devastata come il Tohoku. Prevediamo di completare i lavori entro il prossimo mese di giugno continuando a dimostrare impegno verso la gestione e la manutenzione del sistema; mi aspetto risultati strabilianti nel momento in cui questo nuovo supercomputer dalle performance elevatissime verrà messo a disposizione degli utenti di tutto il globo. 

Michiyoshi Mazuka, Chairman e Representative Director di Fujitsu Limited

Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti, resi possibili grazie al notevole impegno di tutte le parti coinvolte, nonostante il forte impatto provocato dal recente terremoto che ha colpito il Giappone orientale. Sono sinceramente grato ai nostri partner della regione del Tohoku per averci garantito i componenti pur avendo vissuto in prima persona gli effetti di un terribile disastro naturale. Mettere insieme centinaia di migliaia di pezzi con l'obiettivo di lanciare un sistema di calcolo di tale portata — cosa praticamente impossibile con le tecnologie tradizionali — richiede livelli di affidabilità senza pari. Un'affidabilità che a mio parere è una caratteristica imprescindibile della produzione giapponese. Senza riposarci sugli allori e perdere di vista i nostri obiettivi, porteremo avanti le attività di sviluppo del sistema e, una volta completo, contribuiremo alle realizzazioni che il K computer sarà in grado di tradurre in realtà. 

Ulteriori informazioni

K computer

Il processo di configurazione del K computer ha avuto inizio a fine settembre 2010; l'utilizzo condiviso sarà disponibile nel 2012. “K computer” è il soprannome utilizzato dal RIKEN dal luglio 2010 per il supercomputer protagonista di questo progetto. La lettera “K” deriva dalla consonante giapponese Kanji “Kei”, che significa dieci peta o 10 alla 16a potenza. Il logo del K computer che riprende la lettera giapponese Kei è stato scelto nell'ottobre del 2010. Nella sua accezione originale “Kei” significa grande passaggio, con la speranza che il nuovo sistema costituisca davvero un grande passaggio verso la scienza computazionale. 

LINPACK

Un programma sviluppato da J. Dongarra, Ph.D. presso l'Università del Tennessee per la risoluzione di un sistema di equazioni lineari utilizzando il calcolo delle matrici. Il benchmark LINPACK è lo standard usato nell'ambito del progetto TOP500, finalizzato alla comparazione delle performance tra supercomputer (che viene presentato annualmente nei mesi di giugno e novembre) 

RIKEN

Il RIKEN ha come obiettivo lo sviluppo e la realizzazione di programmi di ricerca in campo scientifico e tecnologico (ad esclusione delle scienze umane e sociali) come previsto dalla "Legge RIKEN". Il suo impegno è inoltre diretto alla diffusione dei risultati derivanti dalle analisi scientifiche e dagli sviluppi tecnologici. Il RIKEN realizza opere di ricerca e sperimentazione altamente sofisticate in un ampio ventaglio di settori fra cui la fisica, la chimica, le scienze mediche, la biologia e l'engineering, contemplando l'intero spettro di attività dalla ricerca di base fino all'applicazione pratica. Il RIKEN nasce nel 1917 come fondazione privata per la ricerca, ed è stata riorganizzata nel 2003 come istituto amministrativo indipendente sotto la responsabilità del Ministero della Formazione, Cultura, Sport, Scienza e Tecnologia.

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