Easynet aiuta le imprese a trasformare il telelavoro in realtà

Oltre a sensibilizzare le aziende, sono necessari una serie di requisiti tecnologici per l'attuazione del telelavoro
17 dicembre 2012

Milano, 17 dicembre 2012 – I risultati di una ricerca realizzata da Trades Union Congress (TUC) – la confederazione che riunisce i sindacati del Regno Unito – rivelano che in media il tempo impiegato dai dipendenti negli spostamenti da e per l'ufficio corrisponde a 200 ore l'anno, l'equivalente di cinque settimane di lavoro. La riduzione degli spostamenti avrebbe un impatto immediato sull’equilibrio tra vita personale e professionale, oltre che sul traffico. Non sorprende, quindi, che a fronte di un aumento del 68% dei telelavoratori nel 2011 rispetto all’anno precedente, si conferma sempre più diffusa l’abitudine a lavorare al di fuori dell’ufficio.

All'inizio di quest'anno, Easynet Global Services aveva previsto che il 2012 sarebbe stato l’anno “smart” per l’esigenza delle aziende di adottare un approccio “intelligente” sia verso la propria rete di comunicazione sia nei confronti delle nuove necessità dei dipendenti. Il lavoro flessibile, unito a una sempre maggiore diffusione anche in ambito aziendale di dispositivi mobili e di tecnologie di collaborazione, sono una conferma di quanto le aziende siano più consapevoli dei vantaggi derivanti dalla possibilità che le persone lavorino dove e quando preferiscono, piuttosto che all’interno degli uffici negli orari prestabiliti.

“Uno di questi vantaggi, oltre ai benefici per i dipendenti, è l’ottimizzazione dei costi per l’azienda stessa, che può riorganizzare la struttura senza i vincoli della presenza fisica” ha dichiarato Roberto Garavaglia, Sales Director di Easynet Italia. “Easynet offre una suite di strumenti che permettono il normale svolgimento dell’attività lavorativa senza la necessità della presenza fisica del personale sul posto di lavoro. Si tratta di soluzioni relative, per esempio, alle attività di CRM, di amministrazione e contabilità, o volte alla gestione di personale atto a presidiare il territorio, come la forza vendita, la rete di promotori o di manutentori.”

In Europa sono all’esame entro il 2013 normative che regolamentino il diritto per le imprese ad estendere il lavoro flessibile a tutto il personale. Le aziende potranno valutare ogni domanda caso per caso, a tutto vantaggio di quei dipendenti che intendono migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata. Un ulteriore vantaggio competitivo nelle assunzioni per tutte quelle imprese che hanno fatto della flessibilità del lavoro un segno distintivo e che possono selezionare le persone più adatte al ruolo indipendentemente dalla loro collocazione geografica.

La tecnologia continuerà a svolgere un ruolo di primo piano in questa transizione, consentendo ai dipendenti l'accesso alle informazioni aziendali rilevanti e alle applicazioni necessarie, indipendentemente da dove si trovino nel mondo. “Questo nuovo paradigma lavorativo”, conclude Garavaglia, “può essere possibile solo grazie a connettività performanti e sicure, all’utilizzo di strumenti di UC&C e, ovviamente, all’introduzione di soluzioni Cloud. Una distribuzione efficace di dati e applicazioni sul Cloud è indispensabile, ma ciò comporta anche e soprattutto che alla base sia garantita un'infrastruttura di rete adeguatamente gestita e il più resiliente possibile.”

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