Una ricerca Dell-IDC conferma il calo degli investimenti IT per il 2012: i CIO devono liberare risorse e innovare

Focus su virtualizzazione ed efficace gestione dello storage per aumentare il vantaggio competitivo
09 marzo 2012

Milano, 9 marzo 2012 – In uno scenario dinamico e in evoluzione come quello odierno, i data center aziendali devono affrontare livelli di complessità crescenti che possono pregiudicarne la piena operatività ed esporre le aziende a pericolosi rischi di downtime. Allo stesso tempo, il volume dei dati continua a vivere una crescita esponenziale legata tanto alla crescente diffusione di device in grado di generare nuovi contenuti, quanto alla penetrazione in ambito business dei più comuni social network, tendenza che mette a dura prova la capacità dei sistemi di archiviazione e di data management.

Per meglio comprendere la situazione non si può prescindere dall’ambiente su cui tale scenario si verifica, una realtà costituita da aziende che si affidano ancora a piattaforme spesso costose da mantenere, difficili da aggiornare e poco flessibili.

Virtualizzazione e cloud computing hanno introdotto indiscussi miglioramenti nell’utilizzo delle risorse, ma hanno anche spesso aumentato le complessità di gestione, con molti CIO che si trovano ora a occuparsi di due infrastrutture distinte, quella fisica e quella virtuale. Ciò è quanto emerge da una recente ricerca IDC che ha interrogato oltre 1000 aziende italiane su investimenti e sfide legate da un lato alla riduzione della spesa e, dall’altro, alla ricerca di soluzioni tecnologiche evolute per il contenimento dei costi.

Ne consegue l’esigenza di mettere in atto una strategia completamente nuova per la gestione dei data center che ne ottimizzi i costi e che sia di supporto alla crescita dell’azienda e alle sue necessità di rapidità e flessibilità, non solo per quanto riguarda i server ma anche e soprattutto lo storage, che deve garantire la salvaguardia dei dati, il loro facile ripristino ed il rispetto delle normative in tema di privacy.

Questi i risultati salienti della ricerca (IDC Italia, Q4 2011):

  • le previsioni di spesa IT per il 2012 rispetto al 2011 sono in calo per il 57% degli intervistati, rimangono stabili per il 35% e sono in aumento solo per l’8% delle aziende coinvolte
  • il 27% delle aziende del settore finanziario prevede una crescita degli investimenti, seguite da quelle dell’industria e dei servizi che anticipano aumenti di spesa nell’ordine del 9%
  • l’88% delle aziende intervistate conferma di aver già adottato la virtualizzazione, mentre il 7% la sta valutando o pianificando e solo il 5% non ci sta ancora pensando
  • come prevedibile, sono le aziende che hanno meno di 250 addetti e quelle tra i 251 e i 499 quelle che stanno valutando o hanno previsto investimenti in virtualizzazione nel 2012 con un 7% e un 6% rispettivamente
  • si registra uno spostamento degli ambiti dell’adozione della virtualizzazione che, come priorità, passa dagli ambienti di test e server a quelli virtual client e storage
  • tecnologie fiber channel e Ethernet a supporto di file system quali NFS o CIFS sono la tipologia di connessione storage-to-server maggiormente utilizzata in ambienti virtuali (complessivamente quasi l’80%)
  • le quattro principali priorità in ambito storage sono il miglioramento dei piani di disaster recovery, la definizione delle politiche di protezione dei dati, l’ottimizzazione delle prestazioni, la semplicità di gestione
  • cambiano anche gli ambiti dello storage in cui le aziende prevedono di investire mettendo al primo posto l’archiviazione, al secondo la business intelligence e al terzo il content management, CRM e file sharing

“I risultati del sondaggio confermano che virtualizzazione e cloud stanno mettendo e metteranno sotto pressione non solo i server ma anche gli ambienti storage che devono evolvere da semplice repository a strumento di business, scalabile e flessibile”, commenta Fabrizio Garrone, Solutions Manager Public & Large Enterprise.

“A queste necessità, Dell risponde con un’offerta completa ed articolata, basata su concetti chiave quali apertura, prestazioni ed efficienza economica, con il preciso obiettivo di mettere i clienti in grado di ottenere il massimo dai loro investimenti IT, migliorando prestazioni ed affidabilità e restando aperti ad ogni futura evoluzione tecnologica”, conclude Gianluca Colombo, Storage Sales Specialist di Dell.

 

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