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Mercato: Sanità

Croce Rossa Italiana sceglie Fujitsu

Fujitsu ha di recente fornito un’infrastruttura server di tipo Blade e SAN, composta dai prodotti Fujitsu di ultimissima generazione, quali il nuovo server PRIMERGY BX900, la seconda versione della soluzione x10Sure in HA (High Availability) ed il nuovo sistema di storage ETERNUS DX80.

LA SFIDA

Disporre di un sistema ad alta affidabilità per la posta elettronica – La necessità era di dotare i Volontari CRI di un adeguato sistema per la gestione della posta elettronica.
Rinnovare il parco macchine della server farm e avviare un processo di consolidamento
Presso il CED di via Toscana, a Roma, sempre più centrale per gestire la struttura IT dell’intera Croce Rossa, che ha migliaia di sedi in tutta Italia.
Aumentare la flessibilità delle infrastrutture tecnologiche pur riducendo i costi – Un’esigenza comune a molte organizzazioni eaziende
Garantire la possibilità, in prospettiva, di migrare a nuovi ambienti operativi comprendenti sia server virtuali che fisici
 

LA SOLUZIONE

La Croce Rossa Italiana (CRI) è un Ente pubblico non economico con prerogative di carattere internazionale che si occupa di assistenza sanitaria e sociale, sia in tempo di pace che di guerra, e tra i cui principi fondamentali vi è quello dell’associazione Volontaria. Uno dei punti di forza della CRI risiede dunque nei suoi 150.000 Volontari che fanno capo a 19 Comitati Regionali, 102 Comitati Provinciali, 451 Comitati locali, per un complessivo di oltre 1.000 sedi. Una rete capillare per la quale diventa sempre più cruciale il collegamento in tempo reale, soprattutto nelle situazioni di emergenza. “Il nostro Personale Volontario ha bisogno di strumenti adeguati per operare sul territorio e tra questi i sistemi di comunicazione la Posta Elettronica riveste un ruolo fondamentale”, afferma l’Ing. Alfredo Micozzi.
In passato, per far fronte alle proprie esigenze, la CRI aveva acquistato in outsourcing 2500 caselle di posta elettronica da destinare ai Volontari, ma questo numero è presto apparso insufficiente. La soluzione idonea doveva essere non l’outsourcing, bensì la gestione dall’interno, autonoma, dell’assegnazione delle caselle, con sistemi affidabili che garantissero la continuità del servizio in ogni condizione”. Il Servizio 4° Informatica, che fa riferimento alla Direzione Generale della CRI, ha dunque avviato un progetto per acquisire una nuova infrastruttura per l'estensione del servizio di posta elettronica e al tempo stesso per consolidare i server del Data Center situato presso la sede del Comitato Centrale (sito a Roma in Via Toscana).
Fujitsu ha di recente fornito un’infrastruttura server di tipo Blade e  SAN, composta dai prodotti Fujitsu di ultimissima generazione, quali il nuovo server PRIMERGY BX900, la seconda versione della soluzione x10Sure in HA (High Availability) ed il nuovo sistema di storage ETERNUS DX80.
La soluzione di Fujitsu si è dimostrata semplice da gestire e configurare, in grado di soddisfare le stringenti esigenze di continuità di servizio e, grazie alle caratteristiche di scalabilità ed estensibilità, eviterà di acquistare nuovo hardware con il crescere delle necessità.
 

IL PROGETTO

Per supportare l’attivazione delle caselle e-mail per i Volontari, è stato acquisito un server PRIMERGY BX900: in questa prima fase è ipotizzabile la progressiva apertura di circa 10.000 caselle e-mail, ma ne verranno presto attivate altre, fino a coprire tutti i gruppi di Volontari che hanno bisogno di tenersi in contatto tramite posta elettronica. In una seconda fase, la CRI prevede di usare lo stesso server anche pergestire la posta elettronica del Personale interno (non Volontario) e istituzionali delle diverse strutture, attualmente già gestite internamente ma su un sistema diverso. In una terza fase verrà effettuato un ulteriore consolidamento, portando molti servizi sul nuovo server Fujitsu: non solo la posta elettronica, ma anche altri applicativi.
Il Blade PRIMERGY BX900 risponde alle esigenze della CRI in quanto permette di adattare gli ambienti IT in maniera dinamica in base alle esigenze, aumentando la flessibilità delle infrastrutture tecnologiche da un lato (ricordiamo che questo è l’unico prodotto con la possibilità di alloggiare 18 lame blade in uno chassis da 10 HU) e riducendo i costi dall'altro (grazie alla diminuzione dei consumi di energia, per esempio).
Nella terza fase si potrà sfruttare l’opzione di migrare alcune applicazioni dalla gestione fisica a quella virtuale: le valutazioni sono già in corso, sempre in collaborazione con Fujitsu. “Non abbiamo previsto il ricorso alla virtualizzazione per la posta elettronica, ma per altri applicativi è possibile pianificare l’uso di server virtuali”, dichiara l’Ing. Micozzi. La flessibilità nel consolidamento e la possibilità di apertura verso ambienti operativi comprendenti sia server virtuali che fisici è garantita dalla versione 2 di X10Sure di Fujitsu. Ma per la CRI è fondamentale anche l’elevata fault tolerance offerta da questo prodotto: x10sure è in grado di attivare il server di riserva garantendo un passaggio praticamente istantaneo dal server di produzione, che a quel punto viene portato offline per la manutenzione di routine. “x10sure propone un solo server di failover per un intero array di sistemi di produzione che, in caso di malfunzionamento, ritornano operativi nel volgere di pochi minuti, senza alcun intervento da parte dell'utente”, sottolinea l’Ing. Micozzi. “Un aspetto cruciale per noi, per garantire un servizio senza interruzioni”.
 

FUJITSU PER CROCE ROSSA ITALIANA, INSIEME A DATAMATE

 
Fujitsu ha lavorato a trecentosessanta gradi per la CRI, offrendo l’installazione e la configurazione dei sistemi citati, ma anche i servizi professionali di consulenza, come il training on the job per il personale della CRI, per garantire una gestione indipendente dei prodotti e delle soluzioni forniti. Compito di Fujitsu è anche quello di effettuare una valutazione dell’installato presente per valutarne le prestazioni e aiutare la CRI a decidere quali macchine vanno dismesse. Verrà effettuato uno studio di fattibilità sul passaggio a soluzioni di virtualizzazione dei servere preparato un documento tecnico di progetto relativo all’implementazione di un sistema di High Availability e ad un processo di Server Consolidation.
Nel suo servizio di fornitura e consulenza per la Croce Rossa Italiana, Fujitsu ha trovato un importante punto di forza anche nella collaborazione di Datamate. Partner storico di Fujitsu, Datamate, attiva a Roma da 25 anni, conosceva bene anche il cliente Croce Rossa, presso la quale aveva già realizzato altri progetti, sempre insieme a Fujitsu. “Il lavoro per la Croce Rossa è stato condotto congiuntamente sia a livello commerciale che tecnico”, sottolinea il titolare di Datamate, Massimo D’Orazio. “Formiamo ormai con Fujitsu una squadra affiatata e consolidata che condivide il modus operandi: mettiamo il cliente al centro dell’attenzione, dando ascolto alle sue esigenze, e proponiamo tecnologie all’avanguardia”. Nel caso della Croce Rossa, “Sapevamo che il cliente aveva bisogno di un prodotto sicuro e affidabile per la posta elettronica.
Abbiamo subito proposto la suite proprietaria Fujitsu x10sure, che garantisce da ogni interruzione di servizio”, spiega D’Orazio. “Anche la scelta dei server è stata guidata dalla necessità del cliente di tutelarsi dalle cadute del sistema. La sicurezza al primo posto”. Ma anche le prestazioni sono importanti: per questo Datamate ha proposto alla Croce Rossa i prodotti Fujitsu appena usciti sul mercato dei server (il PRIMERGY BX900) e dello storage (il nuovo sistema ETERNUS DX80). “La Croce Rossa è stato il primo cliente in Italia ad acquistare il BX900 e uno dei primi ad acquistare l’ETERNUS DX80”, sottolinea D’Orazio. “Il PRIMERGY BX900 rispondeva pienamente alle sue esigenze perché contiene fino a 18 lame in uno chassis da 10 unità: questo non solo lo rende estremamente sicuro ma anche perfettamente scalabile, cioè adatto ad ampliamenti futuri”.
 

I MOTIVI DEL SUCCESSO

 
Il progetto avviato insieme a Fujitsu prosegue sulla strada intrapresa, sotto la direzione del Commissario Straordinario Francesco Rocca e del Direttore Generale Patrizia Ravaioli, diretta a rendere la Croce Rossa Italiana sempre più competitiva e all’avanguardia anche in ambito tecnologico, nel quadro strategico di riorganizzazione dei processi interni della CRI.
L’IT acquista un’importanza crescente in ogni attività svolta, e Fujitsu ha risposto con i suoi prodotti di ultima generazione, in grado di soddisfare le esigenze di un mercato in evoluzione, che richiede scalabilità, flessibilità, affidabilità, alte prestazioni.
“Dopo l’investimento iniziale, il risparmio è evidente già nel medio termine, sia per le nostre risorse, considerato che il server di posta elettronica è centralizzato a livello nazionale, sia per l’ambiente, in un’ottica green”. “Il processo di consolidamento e la futuravirtualizzazione sono particolarmente importanti se consideriamo anche la necessità della CRI di essere operativa in caso di guasti sulla rete elettrica: “il nostro CED ha un gruppo di continuità di 70 Kwh e l’autonomia si estende per diverse ore se devono essere alimentati solo alcuni Rack”.
In futuro sono previsti ulteriori sviluppi verso una maggiore autonomia e sviluppo tecnologico: “Per le sue caratteristiche di estensibilità e scalabilità, la tecnologia Fujitsu può essere utilizzata per nuovi progetti della Croce Rossa. Tra questi, la creazione di un sistema nazionale per le radiocomunicazioni, con diversi applicativi integrati, per ipotizzare anche, in un futuro, l’implementazione di un Sistema interno di posta elettronica certificata”, afferma l’Ing. Micozzi.
25 giugno 2010
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