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Mercato: Industria

Case study DUKA AG

Duka AG sceglie Fujitsu Technology Solutions
L’azienda altoatesina Duka AG, produttore di box doccia che impiega più di 150 collaboratori ed è attivo in diversi mercati dell’Europa nordorientale  sceglie Fujitsu Technology Solutions

"NEL NUOVO DATA CENTER BASATO SUI SERVER PRIMERGY BX600S3 DISPONIAMO DI 16 GIGA DI MEMORIA ULTERIORMENTE ESPANDIBILI, MENTRE LO STORAGE ETERNUS DX80 OFFRE IL DOPPIO DELLA CAPACITÀ PRECEDENTE E LE SOLUZIONI DI VIRTUALIZZAZIONE RENDONO IL SISTEMA PIÙ FLESSIBILE. L’OBIETTIVO DI RENDERE IL NOSTRO BUSINESS PIÙ DINAMICO È RAGGIUNTO"
Gianfranco Bogana, EDP Manager, Duka AG

IL CONTESTO

Qualità e affidabilità sono le caratteristiche che contraddistinguono l’azienda altoatesina Duka AG, produttore di box doccia che impiega più di 150 collaboratori ed è attivo in diversi mercati dell’Europa nordorientale.
La sua filosofia aziendale si basa sull’attenzione al cliente e, in particolare, sulla velocità di risposta, nell’offerta di soluzioni su misura, con evasione immediata dell’ordine e consegna del prodotto al massimo entro due settimane dallo stesso. Questo modello di business, unito a una crescita continua dell’attività, che la crisi economica del 2009 non ha intaccato, ha fatto emergere la necessità di un sistema IT più agile e all’avanguardia, come spiega Gianfranco Bogana, EDP Manager di Duka AG: “Le macchine del nostro CED erano arrivate alla terza generazione e cominciavano a evidenziare problemi di capienza, una criticità che dovevamo risolvere, dati i tempi molto veloci con cui vogliamo non solo rispondere alle richieste del mercato, ma anche anticiparne i trend”. Alla richiesta di Duka di un nuovo data center più potente e sicuro, nonché capace di allinearsi in modo dinamico alle strategie aziendali, ha risposto Aldebra, uno dei partner più importanti per la vendita di prodotti Fujitsu. Aldebra nasce da un progetto di aggregazione di dieci aziende (per un totale di 180 addetti) con competenze ICT strettamente legate al territorio di appartenenza (Bolzano, Trento, Verona, Treviso, Milano), ma che garantisce al contempo una presenza capillare sul territorio nazionale. “La nostra mission è portare al cliente, tramite personale qualificato e partnership certificate, prodotti e competenze di ultima generazione per offrire le soluzioni più aggiornate per le infrastrutture IT aziendali. I prodotti giusti possono fare il successo di un’azienda”, afferma Massimo Bertinato, direttore vendite di Aldebra.

Aldebra ha saputo dimostrarsi partner ideale nel progetto per Duka partendo da un’analisi accurata delle esigenze del cliente per arrivare alla proposta delle soluzioni più adeguate, all’interno di progetto articolato, che ha incluso tra l’altro la realizzazione di un centro di disaster ricovery e dell’infrastruttura LAN/WAN dopo uno studio fattibilità molto dettagliato.

IL PROGETTO

Il nuovo progetto è stato concepito già da metà 2009, quando Duka si è resa pienamente conto che i vecchi server erano giunti al limite della capacità. E’ stato questo il primo passo che ha portato alla decisione di sostituire tutto il parco macchine. Dopo un’analisi di mercato a settembre 2009, tra metà novembre e inizio dicembre è stata effettuata la scelta definitiva del PRIMERGY BX600S3 e dello storage ETERNUS DX80, soluzioni che migliorano le performance, sono espandibili e, non meno importante per Duka, permettono di raggiungere una maggiore efficienza energetica. Da quel momento, la messa a punto del nuovo sistema è stata rapida, in quanto la priorità era sostituire la parte file server entro fine 2009. Il completamento del nuovo CED con le ultime installazioni hardware è avvenuto a marzo 2010, mentre a metà aprile è stata conclusa la parte di migrazione software.

Perché prodotti Fujitsu? Dagli Anni Novanta Duka è cliente della multinazionale, leader nello sviluppo e produzione di tecnologie e soluzioni informatiche e i suoi sistemi le hanno sempre “garantito i risultati cercati”, risponde Gianfranco Bogana. “Fujitsu è un partner affidabile, capace di risolvere i problemi tempestivamente e di offrire referenti fisici precisi che uniscono professionalità e disponibilità. Per crescere, le aziende hanno bisogno non solo di prodotti, ma anche di competenze e persone”.

LA SOLUZIONE

La parte server.
Il nuovo CED di Duka è rappresentato da un’ infrastruttura blade a 5 lame (espandibile) fortemente virtualizzata: se prima comprendeva 7 server fisici più 4 server accessori, ora rimane un solo server fisico mentre gli altri agiscono tutti su ambienti virtualizzati. Delle 10 lame disponibili sul PRIMERGY BX600S3, l’azienda altoatesina ha previsto per ora quattro lame di produzione, di cui tre in ambiente virtualizzato VMware (a 144 Giga) e l’altra su server fisico (a 16 Giga), più una lama spare. L’unico server fisico è quello dedicato al database Oracle, per poter garantirne il massimo livello delle prestazioni. Nella sala server il nuovo sistema è installato all’interno di un armadio rack a 48 unità.
La parte storage.
È stata adottata una doppia soluzione basata su ETERNUS, la nuova generazione di piattaforme storage basate su disco, altamente affidabile, scalabile, performante e con ridotti consumi energetici. La prima, di tipo Fibre Channel con uno spazio disco di 2 Terabyte, si occupa dell’ambiente di virtualizzazione e del database relazionale ad alte prestazioni. La seconda è una soluzione iSCSI destinata alla parte attiva di file server con altri 2 Terabyte. “Aldebra ha proposto ETERNUS DX 80 iSCSI e DX 80 Fibre Channel perché rispondono esattamente alle specifiche tecniche richieste dal cliente, ma anche alla sua necessità di contenere i costi. Si tratta di due soluzioni che permettono di espandere dinamicamente lo spazio totale a disposizione fino oltre 200 dischi”, spiega Massimo Bertinato.
Back up e disaster recovery
A questa struttura vanno aggiunti un server blade PRIMERGY BX600S3 con 5 lame BX620S5, una serie di switch Brocade per garantire la ridondanza della parte Storage Area Network, 3 Terabyte sullo storage per le operazioni di salvataggio veloce su disco e/o snapshot eseguiti direttamente dagli storage. “Abbiamo costruito un centro di disaster ricovery a 2 km dalla sede principale di Bressanone, spostando in una sede secondaria un piccolo armadio da 24 unità con libreria robotizzata ETERNUS LT40 dotata di drive LTO-4 e pilotata da un server dedicato PRIMERGY RX300 S5 per le procedure giornaliere di backup”, continua Massimo Bertinato. La connessione tra i due siti avviene con collegamento in fibra ottica a 1 Gigabit e permette di ottenere performance elevate per la realizzazione e gestione dei backup.

Virtualizzazione e altri aspetti
Il progetto, molto articolato, ha previsto anche la virtualizzazione con tecnologia VMware, l’installazione del software Microsoft per i sistemi operativi server, la distribuzione software in ambiente Citrix, l’infrastruttura LAN/WAN con Cisco e Fortinet e il controllo dei sistemi hardware installati con Fujitsu ServerView S2 Operation Manager. Durante la progettazione del sistema sono state eseguite diverse sessioni di test dei software verticali presenti presso il cliente utilizzando sia il demolab di Aldebra che quello di Fujitsu a Vimodrone (MI).

IL SUCCESSO

I benefici riscontrati da Duka si riflettono sia a livello di prestazioni che di flessibilità e sicurezza.
L’azienda sta già verificando un sensibile aumento delle performance del sistema, in particolare per quanto riguarda la parte terminal server, con un miglioramento di almeno il 30-40%. Inoltre, i test condotti nel corso della migrazione del database sono stati molto positivi. Molto buona anche la risposta di back up che prima rischiava di costituire un piccolo collo di bottiglia: oggi l’upgrade in ambiente LTO4 ha dimezzato la finestra temporale di back up. Grazie ai server PRIMERGY, progettati per essere operativi 24 ore su 24, il cliente ha potuto beneficiare di maggiore affidabilità senza costi aggiuntivi, di supportare la business continuity e di proteggere i propri dati in maniera più efficace, grazie ai componenti ridondati ed hot-plug che assicurano elevata disponibilità.

In particolare, i server PRIMERGY BX600 S3 ottimizzano i criteri chiave dei server nei data center. Infatti adattano la capacità elaborativa in funzione della domanda e migliorano l’utilizzo dello spazio, assicurando elevate performance/cm3 grazie ai recenti processori 64-bit Intel® Xeon® ed AMD Opteron™ Single-, Dual- e Quad-Core. Inoltre, può essere ridotto il TCO (Total cost of ownership) del data center. Grazie all’infrastruttura LAN integrata all’interno dello chassis, assieme agli alimentatori, il cablaggio si riduce di un terzo.

La grande flessibilità dei sistemi blade fa sì che essi possano semplicemente adattarsi ai cambiamenti di richieste di performance, grazie alle soluzioni per la gestione intelligente da remoto per sistemi operativi, applicazioni e bilanciamento di carico, tra cui la suite di server management ServerStart e ServerView, e il sistema PDA (Prefailure Detection and Analyzing) ed ASR&R (Automatic Server Reconfiguration and Restart). Notevoli i risultati in termini di flessibilità del sistema. Le vecchie macchine non superavano i 4 Giga di memoria, mentre oggi Duka dispone di 160 Giga ulteriormente espandibili, necessari per le aumentate richieste di accesso, soprattutto da remoto, e i futuri piani di espansione dell’azienda. Anche i server possono essere connessi ad un sottosistema storage (NAS o SAN) via LAN/FC.

La modularità e la flessibilità dell’architettura permette una facile espansione. Importante anche la possibilità di intervenire “a caldo” sia per la parte server che per quella storage. Per la prima volta, Duka ha adottato soluzioni di virtualizzazione, per avere un sistema di sicurezza più elevato rispetto al passato e la possibilità di intervenire in maniera veloce in caso di problemi su server. Infatti, nel caso di server crash, il ripristino di una macchina fisica richiede molto più tempo di quella virtualizzata. Non solo: gli ambienti virtualizzati consentono simulazioni e migrazioni molto più veloci, sempre nell’ottica di rendere il sistema più elastico e il business più dinamico.

In definitiva, il sistema è aperto a nuove evoluzioni e risponde così alle esigenze di Duka che vede nei prossimi anni buone prospettive di sviluppo e vuole avere gli strumenti per reagire in tempi rapidi.“È un sistema che supporta non solo la struttura informatica, ma le strategie di business”, conclude Massimo Bogana.
 

24 settembre 2010
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