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AlmavivA realizza per il Service Personale Tesoro il Cedolino Unico

AlmavivA ha realizzato, per il Service Personale Tesoro, il Cedolino Unico, che riunisce in un’unica busta paga le competenze fisse e accessorie dei dipendenti delle amministrazioni statali.

Il progetto del Cedolino Unico si inquadra nell’ampia strategia di dematerializzazione e semplificazione dei processi interni della Pubblica Amministrazione.

La Finanziaria per il 2010 (legge n. 191 del 23 dicembre 2009, art. 2, co. 197)  ha istituito il Cedolino Unico allo scopo di semplificare, razionalizzare e omogeneizzare i pagamenti delle retribuzioni fisse e accessorie dei dipendenti pubblici delle Amministrazioni statali servite dal Service Personale Tesoro del Ministero dell’Economia e Finanze.

Obiettivo del Cedolino Unico è unificare in un'unica busta paga le diverse competenze dello stipendio: quelle fisse, previste dai Contratti Nazionali di Lavoro, e quelle accessorie (come straordinari, incentivi ecc.), finora pagate in un cedolino a parte. Il progetto interessa gli stipendi di 1.500.000 dipendenti pubblici

Il progetto ha visto coinvolte sia le strutture dell’Amministrazione, la Direzione Centrale dei Sistemi Informativi e dell’Innovazione del Ministero dell’Economia e Finanze, che della Consip.

L’Amministrazione ha curato gli aspetti amministrativi e normativi per la definizione dei requisiti di tutti gli interventi attuativi.

Consip ha operato come partner tecnologico dell’Amministrazione, favorendo, in particolare, l’integrazione fra i diversi sistemi informativi (Service Personale Tesoro, Ragioneria Generale dello Stato, Corte dei conti) coinvolti nel progetto. 

AlmavivA ha realizzato il sistema per acquisire e validare i compensi accessori da liquidare, interagendo anche con i sistemi della Ragioneria Generale dello Stato che gestiscono il processo di autorizzazione della spesa. 

Attraverso nuove funzioni di servizio, è stata decentrata alle singole Amministrazioni la gestione dei  parametri di sistema specifici della loro organizzazione.

Inoltre, sono state completamente riprogettate le funzionalità relative al calcolo delle competenze mensili ed è stato reingegnerizzato il layout del cedolino, per renderlo più chiaro e esplicativo. 

Uno dei fattori più sfidanti è stato il breve tempo a disposizione per definire e implementare tutti gli interventi normativi e tecnici necessari: sono trascorsi circa 12 mesi - i primi dedicati solo alla definizione della normativa - dall’emanazione della Legge alla messa in esercizio del Cedolino. 

Un altro dato significativo è relativo al numero di utenti serviti con l’applicazione sviluppata per l’acquisizione dei dati: da circa 4.600 utenti di SPT si è passati a servire 20.000 uffici per un totale di circa 30.000 utenti potenziali, considerando anche la modalità di accesso in identità federata prevista con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. 

L’obiettivo è stato raggiunto: la nuova modalità di pagamento rende più efficiente la gestione e il trattamento di tutte le competenze accessorie e favorisce la semplificazione degli adempimenti a carico dei diversi uffici e dei singoli utenti.

Il sistema ha rimosso inefficienze che avevano effetti negativi anche sul lavoratore, per esempio nella difficoltà di ricostruire la propria posizione contributiva: ora è disponibile la completa certificazione contributiva e garantita la corretta distribuzione delle ritenute fiscali, evitando onerosi conguagli in un secondo tempo. 

Il Cedolino Unico, operativo da gennaio 2011, rinnovato e migliorato nella grafica, ha inoltre ottimizzato e uniformato, per gli utenti, la leggibilità degli stipendi. 

Positivo il parere della Dott.ssa Roberta Lotti, responsabile dell’Area Sviluppo Applicativo della Direzione Centrale dei Sistemi Informativi e dell’Innovazione: “Questo progetto favorisce la semplificazione dei processi della Pubblica Amministrazione e l’interazione tra i diversi sistemi informativi responsabili dei vari processi (SPT e RGS), con conseguenti vantaggi per il dipendente, che potrà beneficiare di una maggiore trasparenza e leggibilità nella liquidazione degli emolumenti spettanti”. 

17 febbraio 2011
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