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Studio Oracle Accenture: un Reporting finanziario non adeguato può causare perdite di fatturato, fiducia ed efficienza

Uno studio promosso da Oracle e Accenture rileva che le imprese hanno investito e continuano a farlo in sistemi di reporting, ma hanno bisogno di essere guidate per farli rendere al meglio e raggiungere gli obiettivi. Il 60% dei responsabili finanziari interpellati nella ricerca dichiarano di non essere in grado di comprendere appieno il costo del reporting finanziario.

 

Cinisello Balsamo (MI) – 4 giugno 2012

La notizia

  • Una ricerca condotta a livello mondiale da Oracle e Accenture rivela come la maggioranza delle imprese abbiano compiuto investimenti significativi nei sistemi di reporting finanziario al fine di migliorare i loro processi di chiusura, reporting e filing. Tuttavia si è trattato di iniziative ad hoc, a volte isolate, che si sono rivelate inefficaci e non hanno assicurato la necessaria visibilità, qualità dei dati e fiducia nei propri dati finanziari.
  • Lo studio, dal titolo “Challenges of Corporate Financial Reporting”, sottolinea inoltre come le aziende siano incapaci di comprendere appieno il costo del reporting finanziario: il 60% dei professionisti della finanza d’azienda interpellati (stessa percentuale in Italia) ha infatti ammesso di non essere in grado di identificarne i costi.
  • I risultati della ricerca suggeriscono alle aziende di modificare le strategie di investimento per evitare costi più elevati, report finanziari inefficaci e inosservanza delle scadenze interne ed esterne.
  • La ricerca, condotta da Dynamic Markets, si basa sulle risposte fornite da 1.123 professionisti di grandi aziende di 12 Paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Russia e Spagna.
  • I risultati integrali dello studio sono disponibili al link http://bit.ly/KacUof

Risultati della ricerca in evidenza



  • Alla ricerca del cambiamento: le aziende riconoscono la necessità di investire in nuovi sistemi di reporting finanziario per affrontare le sfide cui sono sottoposti sul fronte dell’efficienza. L'82% (Italia: 80%) degli intervistati ha effettuato negli ultimi tre anni cambiamenti nei processi di chiusura, reporting e filing. Al contempo, il 47% (Italia: 48%) ha investito in modo significativo negli ultimi 12 mesi in almeno uno dei tre processi della gestione finanziaria.
  • Investimenti inefficaci: il 12% delle aziende incluse nello studio ha investito in una fase sola del reporting finanziario fra chiusura, reporting e filing (Italia: 17%); il 10% ha investito in due fasi (Italia: 9%) e il 25% in tutte e tre (Italia: 22%). Nonostante questi investimenti, spreadsheet (72%; 55% in Italia) ed email (68%; 62% in Italia) sono impiegati dai team finanziari soprattutto per seguire e gestire i progressi quotidiani delle tre fasi.
  • Costi e incertezza in crescita: il 21% (Italia: 24%) dei team di finanza coinvolti nello studio ha visto crescere i costi sostenuti in relazione ai processi di chiusura, reporting e filing negli ultimi tre anni. Cosa importante, la situazione è così opaca che i manager della funzione Finanza non sono in grado di comprendere esattamente quali siano i costi connessi alla gestione e alla comunicazione dei risultati finanziari aziendali, con il 60% (stessa percentuale in Italia) dei rispondenti che ignora quali siano i costi totali associati a tali attività.
  • Sfide che persistono:a causa di sistemi non totalmente adeguati, la maggioranza delle aziende ha dichiarato di affrontare ancora criticità significative sul fronte del reporting finanziario. Il 68% (Italia: 67%) degli intervistati ha ammesso di avere una visibilità inadeguata dei processi di reporting, mentre l'84% (Italia: 94%) dei manager evidenzia difficoltà nel controllare la qualità dei dati finanziari lungo il ciclo di reporting, evidenziando come ulteriore attenzione debba essere posta alla gestione delle performance.
  • Efficacia in discesa: dati non chiari e inaffidabili portano i team della finanza aziendale a dover affrontare sfide significative, non da ultima quella relativa all’efficacia con cui tali professionisti possono svolgere il proprio lavoro. Il 71% (Italia: 80%) degli interpellati ritiene che la propria efficacia risulti limitata da problemi legati all’analisi dei dati.
  • Scadenze disattese: l’incapacità di raccogliere e analizzare i dati in modo efficace ha un impatto più ampio sul business. A causa di cambiamenti dell’ultimo minuto,il 15% (Italia: 12%) delle aziende globali ha ritardato la presentazione delle dichiarazioni di legge, con potenziali gravi conseguenze in termini di sanzioni e valore del titolo azionario.
  • Affrontare la sfida: le aziende continuano a fare passi in avanti al fine di migliorare i metodi di reporting finanziario, con l’86% (Italia: 92%) delle aziende cheeffettuerà probabilmente investimenti significativi in quest’area nei prossimi cinque anni. Il 46% (Italia: 45%) intende rivedere tutte le tre fasi insieme, un approccio che potrebbe portare a vincere molte delle sfide attualmente aperte e allineare i processi di reporting alle aspettative che le aziende nutrono nei loro confronti.

Dichiarazioni a supporto


  • “Con le aziende ancora impegnate a investire, il nostro consiglio è chiaro: dedicare tempo per trovare una soluzione realmente efficace che possa affrontare i problemi di integrità dei dati e ottimizzare i processi”, ha commentato John O’Rourke, Vice President EPM Product Marketing, Oracle. “In questa maniera le organizzazioni finanziarie possono essere più efficienti, si ottiene un aumento dell’accuratezza e crescono le probabilità di completare per tempo i report”.
  • Claudio Bastia, Country Leader Oracle Applications, Oracle Italia, ha dichiarato: “Dal report emerge chiaramente che la maggior parte delle aziende sanno bene che il reporting civilistico, gestionale e finanziario deve cambiare. La buona notizia è che molte hanno investito e dichiarano di volerlo continuare a fare. Ma spesso non basta, la chiave di volta si ha quando si riesce a elevare la qualità del dato e a ottimizzare i processi. La ricerca mostra che da questo punto di vista c’è molto da fare nelle aziende che appartengono ai settori bancario e assicurativo. Peraltro, chi è riuscito a rivedere il processo e soprattutto a rivederlo in un ottica olistica ha ottenuto dei risultati significativi sia come riconoscimenti (Oscar di Bilancio) sia in termini di miglioramento di performance”.
  • “Per evitare inutili sprechi di denaro le aziende devono avere un disegno chiaro, ed il più possibile semplice, delle soluzioni di reporting di cui necessitano e quindi svilupparle di conseguenza”, dichiara Fabrizio Sarrocco, Responsabile Finance & Performance Management di Accenture. “Partendo da una “vision” chiara e condivisa e con il supporto di chi ha esperienza nel lavorare con queste soluzioni, le aziende possono investire con più fiducia nell'implementazione di infrastrutture, soluzioni applicative e processi che consentano di abbattere i tempi di produzione del reporting, migliorare la qualità dei dati e fornire un quadro chiaro e tempestivo delle performance aziendali a tutti i livelli decisionali”.

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