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NetApp supporta la ricostruzione del data center dell’Ospedale de L’Aquila

Esigenza di affidarsi ad una infrastruttura informatica più affidabile per continuare a garantire i servizi agli utenti dell’Ospedale nel modo più completo possibile anche nell’immediato dopo sisma.

PROFILO DEL CLIENTE

L’Ospedale “San Salvatore” di L’Aquila è uno dei presidi ospedalieri a gestione diretta della ASL n.1 della Regione Abruzzo, istituita a partire dal primo gennaio del 2010 in base alla L.R. n.5/2008 con la fusione delle preesistenti ASL di L’Aquila e di Avezzano - Sulmona. Con una dotazione di circa 450 posti letto (prima del terremoto) e con eccellenze riconosciute a livello nazionale, come il centro di trapianti di rene, il dipartimento delle immagini universitario e il dipartimento di neuroscienze, solo per citare le più note, l’Ospedale è da sempre considerato dagli aquilani come uno dei fiori all’occhiello della città,  grazie anche al prezioso contributo della Facoltà di Medicina dell’Università di L’Aquila.

LA SFIDA

Il Centro Elaborazione Dati dell’Ospedale è stata una delle unità più danneggiate dal sisma che ha sconvolto L’Aquila e l’Abruzzo il 6 aprile 2009. “Ci siamo ritrovati a lavorare in una situazione decisamente precaria dal punto di vista dell’infrastruttura, – afferma Maurizio Di Stefano, Direttore dell’Unità Operativa C.E.D. dell’Ospedale – noi dipendenti abbiamo dovuto abbandonare la nostra sede lavorativa, in quanto inagibile, mantenendo però la sala macchine in funzione”.

E’ dunque nata l’esigenza di affidarsi ad una infrastruttura informatica più affidabile per continuare a garantire i servizi agli utenti dell’Ospedale nel modo più completo possibile anche nell’immediato dopo sisma. “Già prima dell’evento catastrofico stavamo pensando di sostituire le macchine di cui disponevamo, – continua Di Stefano - in quanto cominciavano ad essere ormai obsolete, essendo state installate attorno al 2000. Eravamo dunque alla ricerca di una soluzione tecnologicamente al passo con i tempi e pensavamo anche di virtualizzare il nostro data center. Ci siamo pertanto messi in contatto con i partner Go Infoteam e Ingegneria 2000, società che operano da anni nel settore dell’informatica e che erano in grado di supportarci in questo percorso di migrazione, per avviare una sperimentazione minimale di una parte del nostro data center. In seguito al terremoto, che ha seriamente danneggiato le nostre infrastrutture informatiche, abbiamo però deciso di implementare una migrazione completa del Data Center, costituito da circa una ventina di server”.

LA SOLUZIONE

“Cercavamo una soluzione affidabile e tecnologicamente avanzata in grado di assicurarci immediata operatività, elevata espandibilità, grandi prestazioni e la possibilità di evolversi rapidamente secondo le esigenze dell’Ospedale. Ci siamo mossi quindi alla ricerca della risposta che potesse fare al caso nostro”, commenta Maurizio Di Stefano. “ Dopo aver condotto insieme Go Infoteam e Ingegneria 2000 un’attenta analisi presso i più importanti fornitori presenti sul mercato, abbiamo verificato che la soluzione NetApp era la più idonea e immediata da utilizzare e forniva tutte le risposte cercate dall’Ospedale”.

La soluzione NetApp proposta dal partner al Centro Elaborazione Dati dell’Ospedale per consolidare e virtualizzare lo storage è composta da un FAS 2050-R5 inserito in una infrastruttura blade Fujitsu PRIMERGY BX600 S3 con 3 lame BX620S4 in ambienteVMware vSphere ADVanced. 

Nella realizzazione della soluzione virtualizzata un prezioso contributo è stato fornito dai nostri partner, “In tempi rapidissimi, elemento fondamentale data la situazione di estremo pericolo in cui si trovava il data center, Go Infoteam e Ingegneria 2000 sono riusciti a recepire e comprendere le esigenze dell’Ospedale, aiutandoci ad elaborare la soluzione ottimale per il nostro data center. Inoltre ci hanno fornito un eccellente supporto per quanto riguarda l’installazione, la configurazione e l’attivazione della nuova infrastruttura. Dalle loro postazioni i dipendenti dell’Ospedale e i pazienti non hanno percepito alcun cambiamento strutturale, se non un miglioramento delle prestazioni ed una maggiore sicurezza” ha commentato Maurizio Di Stefano.

BENEFICI OTTENUTI

“Rispetto alla vecchia soluzione basata su server fisici, abbiamo osservato un netto miglioramento in termini di performance e affidabilità. La nuova infrastruttura basata sullo storage ultra affidabile di NetApp e la virtualizzazione del data center ci garantiscono tempi di risposta decisamente inferiori rispetto a quella preesistente”.

Per quanto riguarda l’ambito della garanzia di continuità del servizio, la soluzione NetApp è nata proprio per garantire nel tempo la continuità della fruibilità delle informazioni che ospita. In questo modo l’Ospedale è sempre in grado di garantire ai pazienti (anche in caso di eventi straordinari) che non si verifichi alcuna sospensione del servizio: elemento particolarmente rilevante per l’Ospedale de L’Aquila che, a seguito dell’evento catastrofico del 6 aprile 2009, è ancora in ri-costruzione e in alcune sue aree risulta inagibile.

Inoltre, grazie alla virtualizzazione del data center, è stato possibile razionalizzare l’ambiente riducendo drasticamente il numero di server presenti, sfruttando al meglio lo spazio e di conseguenza risparmiando considerevolmente anche sui consumi energetici. Infine, le caratteristiche di scalabilità che contraddistinguono le soluzioni NetApp, permetteranno all’Ospedale in un prossimo futuro di eseguire facilmente importanti upgrade dell’infrastruttura espandendo la capacità e aggiungendo rapidamente nuove funzionalità ai sistemi già presenti.

QUOTE

“Cercavamo una soluzione affidabile, tecnologicamente avanzata e in grado di assicurarci immediata operatività, elevata espandibilità, grandi prestazioni e la possibilità di evolversi rapidamente secondo le esigenze dell’Ospedale.”

Ing. Maurizio Di Stefano, Direttore dell’Unità Operativa C.E.D. dell’Ospedale de L’Aquila.

IN EVIDENZA

Settore Sanità.
La sfida: Implementazione di una infrastruttura moderna e scalabile.
La soluzione: Un’architettura NetApp basata su un FAS 2050-R5.
I benefici ottenuti:

  • Adattabilità
  • Flessibilità
  • Ottimizzazione dell’utilizzo dello spazio ed elevate performance dei sistemi.
  • Modularità e ridondanza.
  • Facilità di gestione
  • Rapidità di installazione

I COMPONENTI DELLA SOLUZIONE

NetApp
NetApp FAS 2050-R5
Infrastruttura
Fujitsu PRIMERGY BX600 S3
VMware vSphere ADVanced
Partner
Go Infoteam
www.goinfoteam.it
 

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