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Camere di commercio, “boom” dei bilanci in formato xbrl

Il nuovo formato XBRL  permette a chiunque di accedere a dei dati che possono essere  facilmente rielaborati, fornendo  uno strumento di analisi economico-statistica in precedenza non disponibile.

Roma, 28 luglio 2010

730.000 bilanci, di cui il 98% nel nuovo formato XBRL, arrivati al 27 luglio al Registro Imprese delle Camere di Commercio: sono questi i dati positivi che fotografano la “campagna bilanci” messa in opera dalle Camere stesse e supportata nell’aspetto tecnologico da InfoCamere, la loro società di informatica.

Da quest’anno infatti le società di capitale italiane che depositano il bilancio al Registro delle Imprese devono usare per il prospetto contabile il nuovo formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language). “L’estensione XBRL – afferma il direttore generale di InfoCamere, Valerio Zappalà - consente di velocizzare ed automatizzare i controlli da parte del Sistema Camerale, e la messa a disposizione dei bilanci stessi diviene molto più tempestiva.

Si tratta di una novità che sebbene abbia comportato, in questa fase iniziale, un maggior impegno da parte delle imprese nella redazione dei loro bilanci, consente tuttavia a chiunque di accedere a dei dati che possono essere oggettivamente e facilmente rielaborati. I bilanci in formato XBRL rappresentano perciò un formidabile strumento per le aziende stesse, i professionisti e le Pubbliche Amministrazioni, consentendo di acquisire informazioni che possono finalmente fornire uno strumento di analisi economico-statistica in precedenza non disponibile”.

Un risultato da porre in evidenza è la bassissima percentuale di errori riscontrati nelle istanze in formato XBRL: il 2% del totale. Ciò a dimostrazione della facilità dello strumento che è stato messo a disposizione degli utenti da parte dei produttori di software gestionali e della formazione attivata dalle Camere di Commercio nei mesi che hanno preceduto il deposito dei bilanci.

Per agevolare l’uso di questo formato, inoltre, InfoCamere ha da tempo messo in linea sul sito www.registroimprese.it (cliccando sulla voce “Chi siamo” della home page, poi “Sportello pratiche”, quindi “Bilanci” e infine “XBRL”) le istruzioni operative e gli strumenti per la realizzazione del file, anche nel formato Open Source Openoffice,  mettendo  a disposizione un software gratuito che permette di generare un prospetto contabile in XBRL a partire dai dati di un comune bilancio.

Un  servizio web  gratuito è disponibile sempre sul sito www.registroimprese.it e  consente di verificare la validità formale di un'istanza XBRL prima del suo deposito al Registro delle Imprese, individuando immediatamente eventuali difformità o anomalie. Può essere anche  utilizzato per generare una rappresentazione HTML o PDF dell'istanza XBRL in modo da ottenere una rappresentazione leggibile del bilancio, e per il solo PDF anche nelle  lingue francese, inglese, tedesco.

Un video su XBRL realizzato da InfoCamere è infine disponibile all’indirizzo http://icpressroom.wordpress.com.

xbrl, TUTTE LE TAPPE DEL suo PERCORSO 

La tassonomia, cioè l’insieme delle informazioni previste all’interno di un bilancio XBRL è stata definita dal tavolo tecnico coordinato da Unioncamere e composto da InfoCamere, CNDCEC (Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) e Università di Trento, all’interno della associazione XBRL ITALIA (che ha tra gli enti fondatori Banca d’Italia, Unioncamere, Borsa Italiana e Confindustria). La tassonomia, che riporta fedelmente le norme del codice civile italiano, è stata approvata dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità) e pubblicata sul sito ministeriale del CNIPA (ora DigitPA) assumendo così valenza istituzionale. XBRL ITALIA fa parte di XBRL INTERNATIONAL e di XBRL EUROPA (consorzi no-profit di enti istituzionali e privati) che nascono con l'intento di favorire la trasparenza dei mercati e definire una struttura flessibile di codifica e presentazione dei dati contabili condivisa a livello mondiale.

XBRL, LE Società esentate 

  • le società di capitale che applicano, per obbligo o per facoltà, i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) per la redazione del bilancio di esercizio e/o del bilancio consolidato, individuate dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n° 38, tra cui le società quotate, le banche e gli altri intermediari finanziari vigilati dalla Banca d’Italia
  • le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 e per le altre tenute a redigere i bilanci secondo il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n 87
  • le società che hanno chiuso l’esercizio prima del 16/2/2009 (data di pubblicazione della tassonomia).

 

REGIONEBilanci Depositati% Bilanci in XBRL
ABRUZZO12.50196,8%
BASILICATA4.15397,3%
CALABRIA11.50797,6%
CAMPANIA56.89597,3%
EMILIA ROMAGNA66.62198,6%
FRIULI-VENEZIA GIULIA13.57398,2%
LAZIO90.32397,5%
LIGURIA14.70898,3%
LOMBARDIA168.31198,0%
MARCHE21.18198,7%
MOLISE2.39796,8%
PIEMONTE39.03397,9%
PUGLIA35.69197,9%
SARDEGNA12.43397,2%
SICILIA33.23096,5%
TOSCANA53.56498,3%
TRENTINO-ALTO ADIGE11.36798,1%
UMBRIA9.82498,5%
VALLE D'AOSTA1.42498,6%
VENETO69.41198,6%
Totale 728.14797,9%

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