Sito dedicato alle Aziende Associate

Case study One Italia-Hitachi Data Systems

Grazie alle soluzioni storage di Hitachi Data Systems, implementate dal partner Atlantica Sistemi di Roma, la giovane azienda, attiva nei servizi a valore aggiunto per il mondo Mobile e Web, può effettuare la migrazione dati senza sorprese, incrementando l’efficienza generale.

L’azienda

Nata dalla recente fusione di quattro società attive nell’ambito digitale, One Italia è specializzata nella gestione, nello sviluppo e nella realizzazione di contenuti e servizi multimediali principalmente destinati al Mobile e al Web. Oltre che sul territorio nazionale, One Italia opera anche in varie regioni d’Europa e America. Le attività in cui la società è specializzata vanno dal Mobile VAS (per esempio con i contenuti Premium per il mondo 3G, dove è tra le prime aziende al mondo a sviluppare tali tecnologie), a Internet (gestione di Leonardo.it, il quinto portale italiano con oltre 12 milioni di utenti unici mensili), all’advertising digitale (vendita spazi pubblicitari, direct marketing, proximity advertising, performance consultancy) fino all’e-Commerce (gestione vendita ricariche telefoniche e videofonini del sito Shoptre.it). One Italia ha sedi a Milano, Roma, Benevento (dove è situato il call center dedicato alla società di telefonia mobile 3), oltre che a Praga, New York, Mexico City e San Paolo.

L’esigenza

Il rapido sviluppo del business di One Italia ha imposto un consolidamento dei dati aziendali, che si trovavano distribuiti in più elementi storage di piccole o medie dimensioni. “Una parte consistente delle nostre attività è relativa all’erogazione di contenuti multimediali che, come noto, occupano notevoli quantità di spazio storage e, nell’arco di pochi anni, siamo arrivati ad avere oltre 20 terabyte di dati”, conferma Roberto Lucentini, Responsabile IT di One Italia. Per questo, a cavallo dell’estate 2009, la società ha indetto una gara per selezionare la soluzione migliore che permettesse di consolidare tutti i dati in unico centro. La necessità principale era la migrazione da un sistema storage Sun, gestito da due server Solaris, a una configurazione storage modulare che permettesse a One Italia di far fronte agli incrementi dei volumi di dati, che crescono più del 30% ogni anno, e che, soprattutto, implicasse un trasferimento che garantisse al meglio la business continuity. Il progetto scelto è stato quello di Atlantica Sistemi, system integrator con sede a Roma e partner di Hitachi Data Systems, che ha pienamente convinto One Italia “sia per l’offerta in sé sia per il tipo di soluzione proposta”, sottolinea Lucentini.

La soluzione

Il sistema implementato si basa sull’Hitachi Data Systems Adaptable Modular Storage AMS 2500, con una capacità complessiva di 80 Terabyte di storage grazie a una configurazione di sistemi disco a diversi livelli che tiene conto anche delle differenti priorità dei dati. Più in dettaglio, il sistema prevede oggi 28 drive AMS da 400 Gb di tipo SAS a 10.000 giri, 24 drive AMS da 450 Gb sempre SAS ma a 15.000 giri, e 68 drive AMS da 1 Tb di tipo SATA. Inoltre, vi sono otto moduli cache AMS 2000 Series da 4 Gb e quattro adattatori di interfaccia Fiber Channel da 4x4 Gbps, mentre il software di controllo è Storage Navigator Modular 2 per la famiglia AMS 2500, con Device Manager e Tuning Manager.

La migrazione

Una delle esigenze primarie di One Italia era quella di non avere significativi impatti sull’operatività durante la migrazione e di riuscire a limitare il down-time a un’ora o due al massimo. Una piccola complicazione era data dal fatto che il sistema Sun gestiva l’array di dischi storage tramite software Veritas e si voleva assicurare la coerenza dei dati durante il passaggio senza dover acquisire una licenza Veritas. Quest’ultima, infatti, sarebbe servita solo per il tempo della migrazione ai nuovi sistemi Hitachi Data Systems, che sono dotati di un loro controller. “Abbiamo allora fatto in modo che il controllo non venisse più gestito da Veritas, ma direttamente dai due server Solaris replicando l’architettura degli array Sun sul sistema Hitachi Data Systems e mettendo in mirror i due array in modo che si copiassero. Successivamente, abbiamo rimosso i mirror”, spiega Lucentini. Questo processo è stato portato a termine nel giro di poco più di un giorno senza causare particolari problemi alle operazioni dell’azienda e raggiungendo pienamente gli obiettivi prefissati. Un’altra delle necessità di One Italia era quella di avere diversi livelli di accesso ai dati che tenessero conto delle differenti priorità: “grazie alla modularità del sistema AMS 2500 di Hitachi Data Systems possiamo oggi disporre di 20 Terabyte con interfaccia SAS, 10 dei quali a 15.000 giri, con un tasso di Input/Output più rapido ideale per i dati più critici di produzione che richiedono la massima disponibilità. I restanti 10 Terabyte sono a 10.000 giri, per le informazioni importanti ma ad accesso meno frequente. Inoltre, ci sono i dischi di tipo SATA, riservati ai backup, che non hanno bisogno di particolari performance”, fa notare Lucentini.

I vantaggi e gli sviluppi futuri

Oltre ai vantaggi appena visti, la soluzione di Hitachi Data Systems, che è pienamente operativa dall’inizio del 2010, permette a One Italia “una gestione centralizzata di tutto il nostro storage, con una manutenzione decisamente semplificata e una maggiore efficienza generale.
Inoltre, elemento di fondamentale importanza, i dati sono completamente ridondati in architettura Raid 5 o Raid 1: se si dovesse guastare un controller, il sistema ne avrebbe un altro di riserva, e così anche per lo switch, garantendo la massima affidabilità”, spiega Lucentini, sottolineando come le performance della nuova soluzione siano “ottime, perfettamente all’altezza delle aspettative e di quanto ci era stato anticipato da Atlantica Sistemi, dalla quale abbiamo avuto un supporto prezioso durante le fasi di implementazione e configurazione”.
Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, One Italia prevede di dotarsi di un sistema di disaster recovery “anche in considerazione della crescita continua dei nostri dati: gli 80 Tb di cui disponiamo oggi sono sufficienti per un altro anno intero ma, successivamente, dovremo espandere le capacità di storage. E sappiamo che questo non rappresenterà un problema, grazie alla modularità della soluzione di Hitachi Data Systems”, conclude Lucentini.

Esegui ricerca

ASSINFORM Associazione italiana per l'Information Technology | CF: 97383050156 |  ©2008-2016 All rights reserved

 Linkedin - Twitter - Facebook

 

Power by Kalì