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I Tablet spingono Internet: in Italia il 60% degli utilizzatori ha incrementato il proprio tempo di navigazione

Secondo una ricerca Fujitsu e Intel, condotta da Doxa, sul rapporto tra gli Italiani e i Tablet, il 60% del campione dichiara di aver incrementato il proprio tempo di navigazione dopo l’acquisto di un dispositivo Tablet. Circa il 40% invece ha iniziato a leggere di più i quotidiani e i periodici. Soffre la TV: il 30% la guarda di meno dopo l’avvento delle “tavolette”.

Milano, 14 ottobre 2011 – L’avvento dei Tablet sul mercato della tecnologia sta contribuendo a incrementare il tempo speso su Internet in Italia.

Il 60% degli italiani possessori di Tablet, infatti, naviga di più rispetto al periodo precedente l’acquisto del dispositivo.

Si tratta dello scenario delineato da una Ricerca Fujitsu e Intel, sviluppata da Doxa su un campione di utenti Internet in Italia, possessori di tablet 1.

Cresce anche la fruizione dei quotidiani e dei periodici per circa il 40% dei soggetti intervistati. Effetto negativo sul consumo di TV: quasi il 30% dichiara di guardarla meno di prima.

Il Tablet emerge come oggetto destinato a recitare un ruolo sempre più importante nella vita di tutti i giorni, sia in ambito personale, che lavorativo.

Il 50% degli intervistati si dichiara convinto che si tratti di un dispositivo destinato a raggiungere in Italia la stessa diffusione dei cellulari. Nel contempo, 2 su 3 degli attuali non possessori (attualmente utilizzatori di smartphone o pc portatile) hanno preso seriamente in considerazione l’acquisto di un Tablet nei prossimi 3-6 mesi.

Tra le attività svolte con il Tablet indubbiamente predomina la connessione a Internet: controllo della mail (83%), uso di social network (66%), ricerca di informazioni utili (66%), la lettura dei giornali e riviste (65%) e l’accesso a contenuti e notizie (57%).

La tipologia di utilizzo si differenzia in parte in funzione dell’età e del possessore. Mentre i più giovani accedono in modo maggiore ai Social Network, i meno giovani utilizzano il Tablet in misura superiore per la lettura (libri, quotidiani e periodici).

Gli utilizzatori con età 34-44 anni sono coloro che ne fanno un uso più completo, che spazia dalla navigazione, al gioco e che include attività più “evolute” come gli acquisti e l’uso per lavoro.

Altissima la percentuale di utilizzatori che hanno scaricato applicazioni (circa il 90%). Tra le più scaricate quelle dedicate allo svago e al divertimento (67%), quelle che permettono di leggere i giornali (53%) o di guardare le previsioni meteo (51%) e le news (50%).

Tablet e lavoro

Quasi il 60% dei possessori utilizza il Tablet sia per lavoro che per il tempo libero e a sorpresa sono i meno giovani (tra i 44 e i 55 anni di età) a utilizzarlo prevalentemente per motivi di svago. Forte (84% di accordo), l’esigenza di poter disporre di un Tablet che sia in grado di garantire un’integrazione con i software abitualmente usati nell’attività lavorativa.

Circa l’80% del campione ritiene che i Tablet debbano assicurare un maggior livello di sicurezza dei dati per diventare a tutti gli effetti uno strumento utile durante l’attività lavorativa al pari del PC Portatile. Se, infatti, più del 40% pensa che un Tablet sia molto più sicuro rispetto a uno smartphone per il trasferimento di dati o informazioni sensibili, il 46% continua ad assegnare la supremazia in questo campo al PC portatile. Anche se è la scarsa durata della batteria l’elemento riconosciuto come maggiormente negativo rispetto all’attuale offerta.

Infine, il 32% vorrebbe poter affiancare alla modalità di interazione “touch” l’uso di una penna ad hoc, per poter lavorare sui documenti con maggiore precisione, e il 40% degli utilizzatori considera elemento da migliorare la possibilità di accedere a supporti di memoria esterna.

Identikit: l’utilizzatore del Tablet

Gli utilizzatori di Tablet, selezionati all’interno degli utenti internet 20-55 anni, si confermano un target in prevalenza maschile, con una concentrazione al Nord e con una maggiore presenza di bambini in famiglia.

I possessori di Tablet hanno una buona predisposizione verso le nuove tecnologie e gli strumenti che consentono di accedere alla Rete. Il 76% ha uno smartphone, il 77% possiede un notebook, mentre il 59% ha un abbonamento alla TV a pagamento.

Nell’80% dei casi si sono occupati personalmente dell’acquisto, cui si aggiunge un 8% che l’ha ricevuto in regalo ma ne ha scelto il modello (residuale al momento la quota dei tablet aziendali 2%). Sono in particolare i 35-44enni ad aver acquistato personalmente il tablet.

Tra le motivazioni di acquisto (in ordine di importanza) l’ampia disponibilità di applicazioni, la rispondenza alle proprie esigenze di utilizzo, quindi motivazioni legate all’aspetto estetico.

“I dati che emergono dalla ricerca Doxa sono estremamente interessanti e delineano i contorni di un mercato in grado di offrire ancora enormi margini di sviluppo non solo per i produttori di Tablet, ma anche per tutto l’indotto”, ha dichiarato Giuseppe Magni, Direttore Marketing di Fujitsu Technology Solutions. “E’ un trend che non sembra destinato a esaurirsi nel breve periodo, anzi si nota una forte richiesta da parte degli attuali utenti di caratteristiche capaci di rendere il Tablet uno strumento sempre più adatto all’utenza professionale”.

“Dalla ricerca si evince che anche gli italiani sono stati contagiati dalla tablet-mania. Del resto, il dato è perfettamente in linea con quelli relativi alla penetrazione di cellulari e smartphone. La parola d'ordine indiscussa per tutti è una sola: mobilità”, ha dichiarato Carmine Stragapede, Telecom and Enterprise Ecosystem Manager Intel Italia & Svizzera.

“Ma gli italiani chiedono anche dispositivi mobili pensati per l'utilizzo professionale: sicuri, con maggiore durata della batteria e idonei all'uso dei software aziendali più diffusi. Intel ritiene che questa sia la nuova frontiera per la diffusione dei tablet anche nel nostro paese e ha giá disponibili le tecnologie necessarie affinché le persone possano beneficiare al massimo di questi dispositivi anche in ambito lavorativo”.

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