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Dell, l'università Federico II di Napoli e il progetto S.Co.P.E.

Dell ha fornito il progetto e l’infrastruttura per il datacentre S.Co.P.E. (Sistema COoperativo ad alte Prestazioni per Elaborazioni Scientifiche) dell’Università Federico II di Napoli. Un’infrastruttura di calcolo a supporto della ricerca avanzata che si propone di entrare nella classifica dei 500 super-computer più potenti del mondo.

Il datacentre  S.Co.P.E - Sistema Cooperativo Distribuito ad alte Prestazioni per Elaborazioni Scientifiche - dell’Università Federico II di Napoli, sta operando grazie a una potente infrastruttura di calcolo fornita da Dell SpA. Il grande datacentre universitario opererà nell’ambito della modellistica, del calcolo numerico a elevate prestazioni, della gestione di grandi banche dati, della simulazione e analisi di informazioni in ambito scientifico e applicativo-strategico ( scienze del microcosmo e del macrocosmo, scienze della vita, scienze dei materiali, scienze dell'ambiente e scienze sociali).

A seguito del bando di gara, Dell è risultata la società più interessante tra i vari competitor per il miglior rapporto prezzo/prestazioni offerto, e, in qualità di capocommessa, ha saputo coniugare le altissime tecnologie fornite insieme a partner leader mondiali, con un lavoro operativo, dall’impianto fino all’infrastruttura informatica ed applicativa.

Il progetto proposto da Dell coinvolge ogni aspetto del datacentre. La parte hardware che comprende: 33 rack telecontrollati, 320 server blade (doppia CPU quad core per un totale di 2560 core), 16 blade e sei alimentatori per chassis, 20 server 1U, 20 server 2U, otto server 8U(quadriprocessore dual core), soluzioni di storage misto - 200Terabyte di Storage Fiber Channel + 32 Terabyte di Storage iSCSI - rete Gigabit ed Infiniband su ogni macchina. La parte servizi che comprende: configurazione della rete e dello storage, installazione del software di base e del middleware, sistema di monitoraggio remoto. A ciò si aggiunge l’indispensabile supporto dal punto di vista elettrico, anti-incendio e anti-intrusione, per non dimenticare un sistema di raffreddamento all‘avanguardia e particolarmente attento al risparmio energetico.


SCoPE ha già condotto importanti collaborazioni in ambito internazionale, come quella con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per gli esperimenti di fisica delle particelle con l’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN di cui tanto si è parlato di recente. Altri notevoli risultati si sono già avuti nel campo delle scienze del macrocosmo, per le quali è nata una collaborazione con Caltech, per le scienze della vita e le scienze dei materiali che faranno dell’Università Federico II di Napoli un centro di eccellenza per la ricerca scientifica.


 

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