Sito dedicato alle Aziende Associate

Mobotix aiuta a proteggere le fonti energetiche rinnovabili

Acquedotto Pugliese Spa: un impianto idrico di ultima generazione e il suo parco fotovoltaico. Allnet.Italia, Tecnosec e Mobotix per un progetto all’avanguardia nella sicurezza

L’Acquedotto Pugliese Spa (AQP) è uno dei più grandi ed importanti impianti di ingegneria idraulica realizzati al mondo, grazie alla notevole estensione delle infrastrutture di rete idrica e fognaria, alla grandezza della popolazione servita e al volume di acqua distribuita. Provvede alla gestione completa del ciclo dell’acqua per uso civile in tutto il territorio pugliese, da Bari a Taranto.

Una delle centrali di sollevamento è situata in provincia di Taranto, presso il Parco del Marchese in zona Laterza: l'impianto ha una portata media di pompaggio di 5165 litri al secondo e un impiego energetico di 14300 kW. Avendo consumi notevoli, l'azienda ha promosso l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e ha implementato un parco fotovoltaico da circa 1MWp sul solaio del serbatoio idrico situato nella centrale di sollevamento. 

Durante i lavori di installazione del sistema fotovoltaico, la direzione dell’Acquedotto Pugliese ha ritenuto necessario implementare un sistema di sicurezza che fosse in grado di garantire maggiore protezione al nuovo impianto: bisognava avere un controllo totale degli accessi in modo da evitare l’intrusione di eventuali estranei e da ridurre il rischio di possibili furti o atti vandalici di ogni tipo, soprattutto di notte.

 Per questo motivo, è stata presa in considerazione l’idea di installare un sistema di videosorveglianza: grazie a TechnoSec, system integrator di Bari, la direzione ha potuto valutare le diverse alternative tecnologiche offerte dal mercato e alla fine scegliere le telecamere Mobotix, in quanto considerate la soluzione più adatta alle loro esigenze. Come spiega Marco Pennelli di TechnoSec: “Le videocamere Mobotix hanno da subito convinto il committente, soprattutto grazie alla tecnologia IP megapixel in grado di produrre immagini ad altissima risoluzione. Inoltre, il materiale utilizzato e l’ergonomicità della struttura, leggera e di dimensioni ridotte, oltre ad agevolare l’installazione finale, rendeva le telecamere molto resistenti e quindi adatte ad un uso esterno.”

 Nulla sfugge alla doppia ottica di Mobotix

Il progetto di videosorveglianza, realizzato in un mese da TechnoSec e reso attivo a Febbraio 2010, ha previsto l’installazione di 19 telecamere M12 Day&Night SEC sulla parete del  torrino che divide il solaio del serbatoio idrico situato nella centrale di sollevamento e su 4 pali appositamente predisposti agli angoli della struttura. Le telecamere, attive 24 ore su 24, sono impostate per registrare al verificarsi di un evento: grazie alla funzione di motion detection, alle impostazioni per le soglie del rumore e al sensore di prossimità, le Mobotix sono in grado di attivare la registrazione in maniera automatica ogni qual volta rilevino nel loro raggio d’azione un movimento, un suono o una presenza termica. La doppia ottica di cui è equipaggiata ciascuna telecamera, garantisce poi immagini di elevata qualità e ad altissima risoluzione sia di giorno, a colori, che di notte, in bianco e nero: inoltre, per migliorare ulteriormente la qualità delle immagini durante le ore notturne, sono stati applicati alle telecamere speciali illuminatori ad infrarossi, dotati di sensori crepuscolari che, illuminando le zone catturate dall’inquadratura delle telecamere, si attivano all’imbrunire, ovvero quando percepiscono una determinata soglia di luce. Al sorgere del sole, invece, gli illuminatori si spengono e le videocamere tornano a registrare in modalità giorno, attivando automaticamente il sensore a colori.

Le registrazioni possono essere visualizzate, in seguito ad identificazione tramite username e password, sia dal personale dell’Acquedotto Pugliese, su appositi monitor presenti nella centrale operativa, sia dall’Istituto di Vigilanza Privato scelto dalla committente, che riceve presso la propria sede la registrazione scattata su evento, con la possibilità di verificare la situazione in tempo reale.

“Per garantire poi all’Acquedotto Pugliese una cronostoria sempre aggiornata degli eventi, le registrazioni delle telecamere sono mantenute in memoria su alcuni server dedicati allo storage per ben 30 giorni, dopodiché entra in funzione un ciclo di pulizia automatico, che elimina le immagini dalle più antiche alle più recenti. In caso di guasto del server di storage, le immagini vengono registrate direttamente nella memoria integrata di cui è dotata la telecamera”, aggiunge Pennelli.

Il system integrator, invece, attraverso una piattaforma software di monitoraggio riesce a controllare lo stato delle videocamere e a rilevare immediatamente eventuali problemi o guasti, riducendo i tempi di intervento. 

Un sistema di videosorveglianza per quattro stagioni

L’azienda committente ha valutato più che positivamente il sistema di videosorveglianza Mobotix implementato: “Ci siamo resi conto della solidità del sistema già in fase di sua messa in servizio, avvenuta in inverno; le telecamere hanno dato prova di poter sopportare intemperie di ogni genere, come pioggia, vento, nebbia e neve, offrendo sempre immagini di eccellente qualità. Con l’arrivo dell’estate, poi le telecamere hanno ben tollerato le calde temperature e le forti escursioni termiche ”, conclude Pennelli.

Inoltre, è già in fase di attuazione l’interfaccia del nuovo sistema di videosorveglianza con la gestione automatizzata degli accessi: le telecamere a breve saranno in grado di lanciare un input al sistema per l’apertura automatica dei cancelli dell’acquedotto, selezionando tra personale autorizzato e non autorizzato. 

Esegui ricerca

ASSINFORM Associazione italiana per l'Information Technology | CF: 97383050156 |  ©2008-2016 All rights reserved

 Linkedin - Twitter - Facebook

 

Power by Kalì